CVS Health ha annunciato il 4 novembre a Woonsocket, Rhode Island, che si dividerà in due società quotate: le farmacie saranno separate dalle assicurazioni e dalla gestione delle prestazioni farmaceutiche. Secondo Reuters, il titolo è sceso del 12,5% a 79,96 dollari in chiusura: la perdita di valore è di quasi 15 miliardi.
È un’inversione parziale dell’espansione per acquisizioni, fra cui l’acquisto di Aetna per circa 78 miliardi di dollari nel 2018, secondo Reuters. L’agenzia riferisce critiche sempre più forti: unire più attività sanitarie può creare conflitti d’interesse e costi più alti.
Secondo CVS, la società di soluzioni sanitarie conserverà Aetna, CVS Caremark, CVS Specialty, Oak Street Health e Signify Health. Manterrà inizialmente il nome CVS Health. David Joyner, già presidente e amministratore delegato del gruppo, guiderà questa realtà con entrambe le responsabilità.
CVS Pharmacy riunirà circa 9.000 negozi, farmacie per corrispondenza, MinuteClinic con le cure virtuali e l’attività tecnologica Health100, precisa il gruppo. Prem Shah, presidente del gruppo, sarà amministratore delegato. Per CVS, così ogni società avrà una strategia più mirata e più flessibilità nell’allocare il capitale.
Reuters riferisce che per Andrew Mok, analista di Barclays, la scarsità di dettagli finanziari è una delle principali preoccupazioni degli investitori. CVS assicura continuità di farmaci, cure e prestazioni. Si tratta però dei piani della società, non di un cambiamento già completato dei servizi o della proprietà.
CVS prevede il completamento nella prima metà del 2028: gli azionisti avranno quote di entrambe le società. Il documento alla SEC indica che serviranno ancora l’approvazione finale del consiglio, una registrazione efficace e la conferma dell’esenzione fiscale prevista. Avverte però che l’operazione può perturbare l’attività: né la tempistica né i benefici attesi sono garantiti.
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