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Attentato mortale colpisce un caffè affollato di Damasco, almeno sei morti e 22 feriti

Pubblicato il 2 luglio 2026 566 visualizzazioni

Una devastante esplosione ha squarciato un caffè affollato in via Al-Nasr, nella zona di al-Hijaz nel centro di Damasco, mercoledì, uccidendo almeno sei persone e ferendone altre 22 in quello che le autorità definiscono l'attacco più letale nella capitale siriana da quando un attentato suicida colpì una chiesa l'anno scorso. L'esplosione, avvenuta nelle ore di punta quando il locale era gremito di clienti, ha provocato un'onda d'urto attraverso il quartiere e ha lasciato una scena di distruzione che sottolinea la fragilità della situazione di sicurezza nella Siria post-Assad.

Fonti della sicurezza hanno dichiarato ad Al Jazeera che un individuo non identificato è entrato nel caffè, ha piazzato un ordigno esplosivo improvvisato sotto un tavolo ed è uscito discretamente prima della detonazione. Il caffè si trova a circa 100 metri dall'ingresso principale del Palazzo di Giustizia, il tribunale centrale di Damasco. Gli investigatori ritengono che l'attentatore avesse forse l'intenzione originaria di raggiungere il tribunale per compiere un assalto più ampio, però il movente esatto è ancora oggetto di indagine. Alcuni rapporti dalla regione suggeriscono che il bilancio delle vittime potrebbe arrivare fino a nove morti, anche se i dati ufficiali non hanno ancora confermato tale cifra.

L'attentato rappresenta una grave violazione della sicurezza nel cuore della capitale siriana, sollevando interrogativi urgenti sulla capacità del governo di transizione di proteggere i civili nei principali centri urbani. Dalla caduta del governo di Bashar al-Assad nel dicembre 2024, quando le forze di opposizione guidate dall'attuale presidente Ahmad al-Sharaa hanno rovesciato il regime di lunga data, Damasco è già stata colpita da una serie di attacchi violenti. Il nuovo governo ha avuto difficoltà a consolidare il controllo su tutte le aree del Paese, poiché contemporaneamente combatte i resti di varie fazioni armate.

Nessun gruppo ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell'attacco, però analisti ed esperti di sicurezza hanno osservato che l'attentato si inserisce in uno schema di violenza attribuito agli oppositori della nuova leadership siriana. Il governo di transizione affronta minacce da più direzioni, tra cui lealisti del precedente regime, organizzazioni estremiste e altri gruppi armati che hanno sfruttato il vuoto di potere lasciato dalla caduta del governo Assad. Gli osservatori regionali descrivono l'ambiente di sicurezza a Damasco come sempre più volatile nonostante gli sforzi per stabilizzare il Paese.

La comunità internazionale ha reagito con preoccupazione all'attentato. France 24 e altri media hanno riferito che governi stranieri hanno esortato tutte le parti in Siria a esercitare moderazione e a proteggere le vite dei civili. Il Washington Post ha sottolineato che l'attentato solleva nuovi dubbi sulla possibilità di portare avanti la transizione politica nel Paese. Le organizzazioni umanitarie che operano in Siria hanno espresso allarme per l'escalation della violenza, avvertendo che l'instabilità persistente rischia di compromettere gli sforzi di ricostruzione e di aggravare la già drammatica situazione umanitaria che colpisce milioni di siriani.

Gli analisti affermano che l'attentato, per quanto scioccante nella sua brutalità, non è stato del tutto inatteso considerando le numerose sfide che il governo di transizione siriano si trova ad affrontare. La strada verso la stabilità è ancora lunga e irta di pericoli, perché fazioni rivali continuano a contendersi l'influenza in tutto il Paese. Le forze di sicurezza hanno promesso di identificare e consegnare alla giustizia i responsabili, però l'assenza di una rivendicazione immediata ha complicato le indagini e alimentato le speculazioni su quale gruppo possa essere dietro a così grave attentato.

Fonti: Al Jazeera, Euronews, Washington Post, France 24

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