Le autorità francesi hanno confermato venerdì 5 giugno 2026 che il corpo ritrovato il giorno precedente vicino al villaggio di Puycasquier, nel dipartimento del Gers, è quello di Lyhanna, una studentessa di 11 anni scomparsa il 29 maggio nei pressi della sua scuola a Fleurance, nel sud-ovest della Francia. L'identificazione, già effettuata tramite comparazione del DNA, ha posto un tragico epilogo a una settimana di ricerche che aveva mobilitato circa 170 agenti di polizia, volontari, droni, elicotteri e cani da ricerca attraverso la campagna. È già emerso che la scoperta è avvenuta in un silo per cereali abbandonato, e la bambina indossava abiti corrispondenti a quelli che portava al momento della scomparsa.
Lyhanna era stata vista per l'ultima volta il pomeriggio del 29 maggio mentre usciva dalla scuola Hubert-Reeves, verso le 15:00. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il principale sospettato, Jérôme Barella, 41 anni, davanti alla scuola alle 15:05, e le immagini mostrano Lyhanna salire nel suo veicolo. Barella, padre di due figli e genitore di una compagna di classe di Lyhanna, era conosciuto dalla famiglia della bambina. I familiari hanno denunciato la scomparsa circa quattro ore più tardi, e Barella è stato arrestato la mattina successiva, il 30 maggio, perché già sospettato.
Barella è stato formalmente incriminato lunedì 2 giugno per sequestro di persona. Ha negato le accuse ed è rimasto perlopiù in silenzio durante gli interrogatori, pur ammettendo che Lyhanna era salita nella sua auto, sostenendo di averla lasciata alla piscina comunale della città. La procura ha indicato che accuse di omicidio e violenza sessuale potrebbero essere aggiunte dopo l'identificazione del corpo e gli esami forensi in corso. La causa della morte non è ancora stata determinata, e sono già state ordinate ulteriori perizie.
Ciò che ha scatenato una tempesta di indignazione nazionale è la rivelazione che Barella aveva già affrontato almeno cinque denunce o segnalazioni per violenza sessuale su minori, senza che nessuna portasse alla sua detenzione. Nel dicembre 2017, una madre aveva segnalato che la figlia diciassettenne aveva una relazione con lui, però il caso era stato archiviato nel 2018 perché la ragazza aveva dichiarato che la relazione era consensuale. Nel gennaio 2022, una denuncia lo accusava di aver violentato una minore di 15 anni nella sua abitazione nel 2020, però la giustizia aveva archiviato il caso nel 2024 per insufficienza di prove.
Ancora più grave, nell'agosto 2025 la madre di una bambina nata nel 2014 aveva accusato Barella di aver violentato la figlia tra settembre 2024 e maggio 2025. La denuncia era stata inizialmente esaminata a Tolosa, poi trasferita alla procura locale, che aveva richiesto un'indagine di polizia soltanto nel gennaio 2026 — ben nove mesi dopo la presentazione della denuncia. Barella non era stato interrogato nell'ambito di questa indagine prima della scomparsa di Lyhanna. Poiché la notizia del suo arresto è diventata pubblica, un'ulteriore denuncia per presunta violenza sessuale su una minore è stata presentata contro di lui.
Il presidente Emmanuel Macron si è espresso venerdì, definendo il caso come rivelatore di una disfunzione inaccettabile del sistema giudiziario. Macron ha dichiarato che non avrebbe accettato alcun argomento sulla mancanza di risorse come giustificazione per le falle, ed è così che ha chiesto che le indagini chiariscano le responsabilità a ogni livello. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, visibilmente scosso, ha dichiarato ai giornalisti di essere inorridito sia come ministro sia come padre, ed ha già annunciato un'indagine congiunta dei ministeri della Giustizia e dell'Interno sulle ragioni per cui i segnali d'allarme precedenti su Barella erano stati ignorati. Darmanin ha promesso piena trasparenza, perché i risultati saranno resi pubblici. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato una riunione d'emergenza a Matignon venerdì con Darmanin, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez e il ministro dei Conti Pubblici David Amiel per valutare la situazione ed esaminare le falle sistemiche. Anche il sindaco di Fleurance ha attaccato il governo centrale, definendo la tragedia come una disfunzione della Francia stessa. La rabbia pubblica è in crescita in tutto il Paese, con molti che chiedono che si faccia chiarezza sulle responsabilità per i ripetuti fallimenti nell'agire sulle denunce contro Barella.
I genitori di Lyhanna, distrutti dalla conferma, saranno presenti a una marcia commemorativa prevista per domenica a Fleurance. Hanno invitato i sindaci ad accompagnarli durante il momento di ricordo, però hanno chiesto che non vi sia altra presenza politica. Il caso ha suscitato rinnovati appelli per una riforma del trattamento delle denunce per violenza sessuale nel sistema giudiziario francese, in particolare quelle che coinvolgono minori, e ha sollevato interrogativi urgenti su come un uomo con una simile storia di segnalazioni abbia potuto rimanere libero e in prossimità di bambini.
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