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La Francia registra l'estate più calda dall'inizio delle misurazioni nel 1900

Pubblicato il 4 settembre 2026 0 visualizzazioni

La Francia ha vissuto l'estate meteorologica più calda dall'inizio delle misurazioni nazionali nel 1900, ha comunicato Météo-France il 3 settembre. La temperatura media di giugno, luglio e agosto è stata di 24,0 gradi Celsius, cioè 3,6 gradi oltre la norma 1991-2020 e ben più degli eccezionali valori del 2003 e del 2022, le cui anomalie erano rispettivamente di 2,7 e 2,3 gradi.

Il servizio meteorologico nazionale ha contato tre ondate di calore per un totale di 53 giorni, rispetto al precedente massimo stagionale di 33 giorni nel 2022. La prima, dal 17 al 30 giugno, è risultata la più intensa misurata dal 1947. Nel picco del 24 giugno, 72 dipartimenti erano già in allerta rossa e il 40 per cento della Francia continentale ha superato i 40 gradi.

Le stazioni della rete principale hanno registrato almeno 40 gradi in 178 occasioni, più del doppio degli 88 superamenti del 2003. Strasburgo, Metz, Alençon, Noirmoutier, Tarbes e Marignane hanno raggiunto tale soglia per la prima volta. Le medie giornaliere nazionali di 30 gradi del 24 e 25 giugno sono state le più elevate per qualsiasi giornata dell'intera serie storica.

Il caldo estremo è coinciso con un deficit nazionale di piogge vicino al 40 per cento, perciò il 2026 è la seconda estate meno piovosa dall'inizio delle rilevazioni nel 1959. Gran parte del Paese ha avuto soltanto 15-20 giorni di pioggia, anziché i normali 20-30, e all'inizio di agosto l'aridità media dei suoli ha toccato una realtà senza precedenti; le piogge tardive hanno però portato un sollievo limitato e diseguale.

La vegetazione secca, il calore persistente e più fasi di vento forte hanno accresciuto il pericolo d'incendio dalla Bretagna alla Corsica. Météo-France ha definito questa stagione la più grave mai registrata per gli incendi boschivi: per 27 giorni almeno un dipartimento era al livello massimo e per 74 giorni consecutivi almeno uno era in pericolo elevato. Anche le temperature superficiali marine hanno stabilito record lungo tutte le coste continentali e corse.

Secondo Météo-France, un'estate così intensa sarebbe stata quasi impossibile senza il cambiamento climatico causato dall'umanità, benché sia tuttora rara nel clima attuale. L'ente ha inoltre misurato oltre il 20 per cento di sole in più a livello nazionale, il valore estivo più alto mai osservato. La persistente aridità della vegetazione può prolungare gli incendi fino a settembre nonostante le piogge recenti; sarà perciò più urgente preparare città e società al caldo, alla scarsità d'acqua e ai danni agli ecosistemi.

Fonti: Météo-France, French Ministry for Ecological Transition, Associated Press, Le Monde

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