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L’incendio greco supera le linee mentre caldo e siccità aggravano la crisi europea

Pubblicato il 4 agosto 2026 251 visualizzazioni

Un vasto incendio a ovest di Atene ha già superato lunedì le linee di contenimento con il ritorno di forti venti, costringendo più di 1.000 persone a lasciare Porto Germeno e le comunità vicine. Secondo Associated Press, le fiamme hanno raggiunto gruppi di case in montagna, danneggiato aziende agricole e proprietà e chiuso una strada, mentre è previsto un ulteriore aumento delle temperature durante la settimana.

Le autorità greche hanno impiegato 12 aerei antincendio e 11 elicotteri dopo una breve attenuazione del vento. Più di 250 evacuati sono stati salvati via mare da spiagge dove fuoco e fumo avevano bloccato le strade. Il portavoce dei vigili del fuoco Yiannis Artopios ha definito difficile l’attività, mentre le squadre continuavano a proteggere la località costiera e gli insediamenti intorno al monte Citerone.

La nuova avanzata è arrivata un giorno dopo la collisione in volo di due elicotteri antincendio sopra l’area di Psatha. Un coordinatore greco e un pilota danese sono morti; un membro greco e uno britannico degli equipaggi sono sopravvissuti e sono stati ricoverati. AP ha riferito che tutti e quattro lavoravano per operatori privati incaricati dal servizio greco. La causa del rogo è una linea elettrica difettosa e due appaltatori sono già stati arrestati per incendio colposo.

L’emergenza è più ampia della Grecia. La Francia ha permesso a migliaia di evacuati di rientrare dopo aver contenuto il rogo record della Gironda, esteso su 420 chilometri quadrati, però i campeggi sono rimasti chiusi e 183 case sono state distrutte a Le Porge. Un altro incendio di 18 chilometri quadrati in Provenza non è ancora contenuto e circa 1.500 pompieri rafforzano le linee; nei Paesi Bassi un rogo forestale ha fermato treni e provocato l’evacuazione di un campeggio.

Caldo e siccità aumentano così il rischio regionale. I dati provvisori del servizio meteorologico mostrano che Inghilterra e Galles hanno avuto il luglio più secco da quasi due secoli; tutto il Galles e più della metà dell’Inghilterra sono ufficialmente in siccità. Il sistema europeo d’informazione sugli incendi ha mantenuto un pericolo elevato fino al 5 agosto in varie aree, comprese alcune regioni settentrionali di solito più fresche.

Copernicus afferma che l’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente: circa 0,56 gradi Celsius per decennio dalla metà degli anni Novanta, più del doppio del ritmo globale. Temperature più alte e periodi aridi prolungati rendono la vegetazione più infiammabile e consentono ai roghi di propagarsi più rapidamente e con maggiore intensità. Intorno ad Atene il pericolo resterà elevato, perciò le autorità controlleranno venti, caldo crescente e possibilità di nuove evacuazioni.

Fonti: Associated Press, Copernicus Climate Change Service, UK Met Office

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