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Hegseth chiede una NATO 3.0 e avvia la revisione delle forze USA in Europa

Pubblicato il 18 giugno 2026 537 visualizzazioni

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha annunciato una revisione semestrale delle forze americane di stanza in Europa durante una riunione dei ministri della Difesa della NATO a Bruxelles il 18 giugno. Hegseth ha chiesto una trasformazione radicale che ha definito NATO 3.0, in cui le nazioni europee assumerebbero la responsabilità principale della propria difesa continentale, poiché non è più possibile dipendere dall'ombrello militare statunitense.

L'annuncio ha provocato un'onda d'urto in tutta l'alleanza. Hegseth ha criticato duramente gli alleati europei per quello che ha definito un vergognoso fallimento nel fornire alle forze statunitensi l'accesso alle basi europee durante il recente conflitto con l'Iran. Ha accusato le nazioni europee di aver dato priorità all'equità di genere, ai cambiamenti climatici e all'austerità nella difesa piuttosto che alla prontezza militare, aggiungendo che i confini sono rimasti spalancati mentre i bilanci della difesa crollavano già da anni.

La revisione arriva in un momento particolarmente delicato per le relazioni transatlantiche. Il comandante supremo alleato della NATO sta già lavorando a piani di emergenza dopo che gli Stati Uniti hanno segnalato il 3 giugno che non forniranno più una portaerei, aerei per il rifornimento in volo e decine di caccia all'alleanza in caso di crisi. Il ritiro di questi impegni rappresenta un cambiamento radicale nell'architettura di sicurezza che ha sostenuto la difesa europea per decenni, e la possibilità di un vuoto strategico è molto concreta.

I ministri della Difesa europei hanno risposto con un misto di preoccupazione e determinazione. Diversi leader hanno riconosciuto che le nazioni europee devono investire più intensamente nelle proprie capacità militari, mentre altri hanno avvertito che ritirare bruscamente il sostegno americano potrebbe creare pericolosi vuoti di sicurezza. La Francia e la Germania hanno già iniziato ad accelerare iniziative di difesa congiunte, perché la realtà geopolitica è cambiata radicalmente.

Hegseth ha sottolineato che il risultato della revisione semestrale dipenderà interamente dalla rapidità con cui gli alleati europei si assumeranno la responsabilità della propria sicurezza. Ha delineato una visione in cui gli Stati Uniti manterranno una partnership strategica con la NATO ma sposteranno il loro focus militare principale verso la regione indo-pacifica, dove le tensioni con la Cina continuano a intensificarsi. Sarà dunque necessario che l'Europa agisca con più autonomia.

Gli analisti della difesa notano che il cambiamento riflette un più ampio riallineamento delle priorità della politica estera americana, già maturato attraverso più amministrazioni. La guerra in Ucraina aveva inizialmente spinto le nazioni europee ad aumentare la spesa per la difesa, però molte non hanno rispettato i propri impegni. Con Washington che ora condiziona esplicitamente la propria partecipazione alla condivisione degli oneri, la pressione sui governi alleati è più forte che mai.

La riunione della NATO si è conclusa con un comunicato che riconosce la necessità di accelerare gli investimenti europei nella difesa, sebbene tempistiche e impegni specifici restino oggetto di negoziati in corso. I prossimi sei mesi metteranno alla prova la capacità dell'alleanza di adattarsi a questa nuova realtà, oppure la partnership transatlantica subirà una trasformazione irreversibile.

Fonti: NBC News, NPR, Washington Times, AP News

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