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Trump prepara il ricorso alla Corte Suprema per rilanciare la causa contro Clinton

Pubblicato il 31 luglio 2026 773 visualizzazioni

Il presidente Donald Trump ha indicato che chiederà alla Corte Suprema degli Stati Uniti di riaprire la causa civile già respinta contro Hillary Clinton, il Comitato nazionale democratico e altri avversari politici. Li accusa di avere cospirato per danneggiare la sua campagna del 2016 con affermazioni sui legami con la Russia. La novità è emersa dopo che il giudice Clarence Thomas ha concesso a Trump più tempo affinché presenti una richiesta di esame.

Il ricorso previsto riguarda un procedimento che Trump avviò presso un tribunale federale della Florida nel marzo 2022. Sostenne che Clinton e numerosi altri convenuti avessero coordinato una narrazione falsa, collegando la sua campagna presidenziale alla Russia. Il giudice federale Donald Middlebrooks respinse la denuncia nel settembre 2022, perché le accuse non appartenevano alla sede giudiziaria e più teorie legali erano prive di validità.

Middlebrooks impose poi sanzioni per quasi un milione di dollari a Trump e a una delle sue avvocate, Alina Habba. Il giudice definì l’azione frivola e promossa per una finalità impropria. Le sanzioni e il rigetto sono decisioni distinte, però insieme hanno creato il fascicolo legale che Trump ha già continuato a contestare nel sistema federale d’appello.

La Corte d’appello federale dell’Undicesimo circuito ha respinto il tentativo di Trump di rilanciare la causa principale. Secondo gli atti e le più recenti cronache giudiziarie, la futura richiesta si concentrerà sulla conclusione che egli abbia atteso troppo per agire. Concedere più tempo è un passaggio amministrativo e non significa né che i giudici accetteranno il caso né che saranno d’accordo con Trump.

La controversia riporta nei tribunali un conflitto centrale delle elezioni del 2016 mentre Trump è al secondo mandato presidenziale. Inoltre, un’altra vicenda legale personale del presidente arriverà davanti a una Corte Suprema con sei membri conservatori. La proroga di Thomas offre la possibilità di depositare l’istanza, però almeno quattro giudici dovranno votare affinché vi sia un esame completo.

Gli avvocati di Trump dovranno adesso presentare l’istanza annunciata e precisare quali questioni federali vogliono sottoporre alla Corte. Clinton e gli altri convenuti potranno rispondere se i giudici richiederanno osservazioni. Finché la Corte Suprema non agirà, la decisione dell’Undicesimo circuito resterà valida e la causa originaria sarà ancora respinta.

Fonti: SCOTUSblog, Supreme Court of the United States, U.S. Court of Appeals for the Eleventh Circuit, Associated Press

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