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Intel alza le previsioni grazie alla domanda di server per l’IA

Pubblicato il 24 luglio 2026 731 visualizzazioni

Intel ha alzato le proprie previsioni dopo risultati trimestrali superiori alle attese, offrendo così una nuova prova che la spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale è utile a una platea più ampia di fornitori di chip. Reuters ha riferito che la società statunitense dei semiconduttori ha registrato la crescita dei ricavi più rapida da anni e ha presentato una previsione per il terzo trimestre superiore alle stime di Wall Street.

L’azienda ha inoltre aumentato la spesa in conto capitale prevista per il 2026 da 18 a 20 miliardi di dollari, perché vuole ampliare la capacità produttiva e soddisfare la domanda di processori per centri dati. L’investimento aggiuntivo renderà ancora più importante l’esecuzione dei piani industriali, mentre i clienti accelerano la costruzione di sistemi destinati ad addestrare e gestire servizi di IA.

Intel è ancora molto indietro rispetto a Nvidia nel mercato dei processori grafici che dominano le attività avanzate di IA. Però questi acceleratori sono soltanto una parte di un grande gruppo di server. I centri dati hanno già bisogno anche di processori centrali generici per coordinare i carichi, gestire le informazioni ed eseguire programmi di supporto; perciò Intel può beneficiare dell’espansione senza sostituire direttamente il principale fornitore di chip per l’IA.

La domanda segnalata per i processori da server di Intel ha talvolta superato la capacità produttiva disponibile quest’anno. Ciò rafforza la tesi dell’amministratore delegato Lip-Bu Tan, secondo cui la società può partecipare al ciclo di investimenti nell’IA attraverso processori centrali e produzione, benché la concorrenza negli acceleratori resti intensa. Il bilancio più elevato mostra però anche quanto costerà trasformare ordini solidi in una fornitura affidabile e di qualità.

Le prospettive migliori potranno sostenere le ambizioni di Intel nella produzione per conto terzi e l’attività degli Stati Uniti per ricostruire una capacità nazionale nei semiconduttori. Restano rischi importanti, poiché Intel dovrà attirare più clienti esterni e rispettare la propria tabella di marcia tecnologica. Gli investitori seguiranno quindi i risultati del terzo trimestre, l’esecuzione nelle fabbriche e le nuove capacità per capire se la ripresa sarà duratura.

Fonti: Reuters, TechStartups technology briefing

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