Intel ha alzato le proprie previsioni dopo risultati trimestrali superiori alle attese, offrendo così una nuova prova che la spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale è utile a una platea più ampia di fornitori di chip. Reuters ha riferito che la società statunitense dei semiconduttori ha registrato la crescita dei ricavi più rapida da anni e ha presentato una previsione per il terzo trimestre superiore alle stime di Wall Street.
L’azienda ha inoltre aumentato la spesa in conto capitale prevista per il 2026 da 18 a 20 miliardi di dollari, perché vuole ampliare la capacità produttiva e soddisfare la domanda di processori per centri dati. L’investimento aggiuntivo renderà ancora più importante l’esecuzione dei piani industriali, mentre i clienti accelerano la costruzione di sistemi destinati ad addestrare e gestire servizi di IA.
Intel è ancora molto indietro rispetto a Nvidia nel mercato dei processori grafici che dominano le attività avanzate di IA. Però questi acceleratori sono soltanto una parte di un grande gruppo di server. I centri dati hanno già bisogno anche di processori centrali generici per coordinare i carichi, gestire le informazioni ed eseguire programmi di supporto; perciò Intel può beneficiare dell’espansione senza sostituire direttamente il principale fornitore di chip per l’IA.
La domanda segnalata per i processori da server di Intel ha talvolta superato la capacità produttiva disponibile quest’anno. Ciò rafforza la tesi dell’amministratore delegato Lip-Bu Tan, secondo cui la società può partecipare al ciclo di investimenti nell’IA attraverso processori centrali e produzione, benché la concorrenza negli acceleratori resti intensa. Il bilancio più elevato mostra però anche quanto costerà trasformare ordini solidi in una fornitura affidabile e di qualità.
Le prospettive migliori potranno sostenere le ambizioni di Intel nella produzione per conto terzi e l’attività degli Stati Uniti per ricostruire una capacità nazionale nei semiconduttori. Restano rischi importanti, poiché Intel dovrà attirare più clienti esterni e rispettare la propria tabella di marcia tecnologica. Gli investitori seguiranno quindi i risultati del terzo trimestre, l’esecuzione nelle fabbriche e le nuove capacità per capire se la ripresa sarà duratura.
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