La ristrutturazione da 14 milioni di dollari della Piscina Riflettente del Lincoln Memorial voluta dal presidente Trump è diventata un imbarazzo politico, poiché una massiccia fioritura di alghe ha invaso il monumento appena ristrutturato a Washington. È già evidente che la realtà è ben diversa dalle aspettative: pochi giorni dopo il completamento dei lavori, l'acqua bassa della vasca contiene più alghe di qualsiasi momento registrato a giugno negli ultimi cinque anni, così come è emerso da un'analisi del Washington Post.
Gli scienziati hanno identificato la causa principale del problema nella nuova vernice blu scuro applicata al rivestimento della vasca durante i lavori. La superficie più scura assorbe più calore solare, innalzando la temperatura dell'acqua e creando condizioni ideali per la crescita delle alghe. È stato spiegato che l'acqua più calda, combinata con i nutrienti già presenti nella vasca, ha essenzialmente creato un terreno di coltura perfetto. Così gli organismi hanno ormai invaso il monumento, e sarà necessario un intervento più radicale per risolvere la situazione.
Alcuni operai sono stati fotografati mentre versavano litri di perossido d'idrogeno nella Piscina Riflettente per tentare di contrastare la crescita delle alghe, attirando così un'ulteriore attenzione mediatica. Il trattamento chimico rappresenta un costo di manutenzione continuo che non era stato previsto nel bilancio originale. È emerso che le immagini degli operai circolano già ampiamente sui social, perché la società civile è indignata dalla situazione venutasi a creare in uno dei monumenti più celebri d'America.
La ristrutturazione era uno dei diversi progetti di abbellimento dell'amministrazione Trump a Washington in vista delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della nazione, previste per il 4 luglio. Il progetto mirava a riparare le perdite persistenti nell'infrastruttura e a cambiarne il colore in quello che il presidente aveva descritto come il blu della bandiera americana. Però la scelta cromatica patriottica si è rivelata controproducente, poiché ha creato proprio le condizioni che favoriscono la crescità delle alghe, una realtà che nessuno aveva previsto.
Il senatore democratico Jeff Merkley dell'Oregon ha colto l'occasione per criticare le priorità di spesa. È stato sottolineato che, dopo un'ampia retorica sull'eliminazione degli sprechi nella spesa pubblica, l'amministrazione ha investito 14 milioni di dollari in una ristrutturazione già segnata da vernice che si stacca e da un'invasione di alghe. Così la credibilità del progetto è venuta meno, e sarà difficile giustificare ulteriori spese.
Teorie complottiste sono proliferate in rete riguardo al progetto, con vari account sui social che diffondono affermazioni infondate sull'origine del problema. È chiaro che la diffusione virale di disinformazione ha complicato la risposta dell'amministrazione, poiché è diventato più difficile distinguere le critiche legittime dalle teorie infondate.
Il fiasco della Piscina Riflettente arriva in un momento inopportuno per l'amministrazione, che sperava di mostrare il proprio impegno nella cura della città. Il progetto è invece diventato un simbolo di conseguenze impreviste e ha già fornito munizioni agli avversari politici, così sarà inevitabile affrontare ulteriori critiche durante tutta l'estate.
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