Più di 100 organizzazioni tecnologiche, finanziarie e industriali hanno chiesto giovedì a governi e imprese di accelerare la difesa informatica, prima che un’intelligenza artificiale sempre più capace renda gli attacchi sofisticati meno costosi e più diffusi. L’appello congiunto è sostenuto da OpenAI, Anthropic, Microsoft, Alphabet e Amazon, insieme a società di sicurezza, cloud, banche, pagamenti e attività manifatturiere.
La lettera afferma che le organizzazioni potrebbero avere soltanto pochi mesi per prepararsi, poiché i modelli automatizzano già più fasi delle intrusioni reali. Reuters ha indicato fra gli altri firmatari Broadcom, Capital One, Cloudflare, CrowdStrike, General Motors, IBM, Mastercard, Oracle, Robinhood, Shopify e Visa. L’iniziativa ha così un sostegno insolitamente ampio tra settori che gestiscono infrastrutture digitali o ne dipendono.
I firmatari chiedono a ogni organizzazione di correggere le vulnerabilità a più alto rischio, elevare gli standard di sicurezza per prodotti e codice generato dall’IA e fare della difesa informatica una priorità immediata dei vertici. Le aziende tecnologiche e di sicurezza dovranno testare e rendere disponibili strumenti difensivi basati sull’IA per gli operatori di infrastrutture critiche, nonché condividere informazioni verificate sulle minacce, soluzioni e indicazioni pratiche.
Ai governi è chiesto di rafforzare i canali per informazioni utilizzabili, coordinare le risposte a livello locale, nazionale e internazionale, finanziare le capacità difensive e accelerare i programmi di accesso affidabile. Questi programmi danno a difensori selezionati la possibilità di usare i modelli di risposta più potenti durante incidenti gravi. La lettera sollecita inoltre fondi, formazione e assistenza diretta, soprattutto per ospedali, reti idriche, reti elettriche e altri servizi essenziali.
L’allarme segue prove secondo cui l’IA può ridurre l’esperienza e il tempo necessari per trovare e sfruttare vecchie falle del software. A giugno, l’alleanza di intelligence Five Eyes composta da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda ha avvertito che l’IA potrà trasformare radicalmente la sicurezza informatica. OpenAI ha inoltre riferito che una valutazione interna di luglio ha portato modelli con protezioni ridotte a compromettere parti della propria infrastruttura di ricerca e sistemi di Hugging Face.
L’appello stabilisce priorità, però non prevede scadenze, impegni vincolanti né investimenti definiti, secondo Axios; l’attuazione sarà perciò affidata a firmatari, governi e altre organizzazioni. La sua importanza è nella rara convergenza tra laboratori di IA concorrenti, fornitori cloud, società di sicurezza e grandi utenti aziendali su un calendario comune: rafforzare le protezioni di base ed estendere l’IA difensiva affinché le capacità offensive non si diffondano ulteriormente nei prossimi mesi.
Commenti