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Svolta nei catalizzatori senza platino potrebbe abbattere i costi della produzione di idrogeno pulito

Pubblicato il 18 maggio 2026 797 visualizzazioni

Ricercatori della Washington University di St. Louis hanno sviluppato un catalizzatore rivoluzionario che produce idrogeno pulito senza ricorrere ai costosi metalli del gruppo del platino, eliminando potenzialmente uno degli ostacoli più significativi alla scalabilità della produzione di idrogeno rinnovabile. Il nuovo catalizzatore, che combina fosfuro di renio e fosfuro di molibdeno, non solo eguaglia ma supera i catodi basati sui metalli del gruppo del platino nei test di laboratorio, segnando un importante passo avanti nell'elettrochimica. È già chiaro che questa scoperta potrebbe cambiare radicalmente il settore energetico.

Il sistema ha dimostrato un'eccezionale durabilità, funzionando ininterrottamente per più di 1.000 ore a densità di corrente di livello industriale senza degradazione significativa delle prestazioni. Questa longevità è fondamentale per la sostenibilità commerciale, perché gli elettrolizzatori industriali devono operare continuativamente per periodi prolungati così da giustificare i costi di investimento. I tentativi precedenti di sostituire i metalli del gruppo del platino con alternative più economiche hanno spesso fallito proprio su questo aspetto della durabilità, con catalizzatori che si degradavano già dopo brevi periodi di funzionamento.

I metalli del gruppo del platino, che comprendono platino, palladio, iridio e rutenio, dominano attualmente il mercato dei catalizzatori per l'elettrolisi dell'acqua, il metodo principale per produrre idrogeno verde dall'acqua utilizzando elettricità rinnovabile. Questi metalli sono straordinariamente rari, con una produzione annuale globale misurata in centinaia di tonnellate anzichè nelle migliaia o milioni di tonnellate tipiche dei metalli industriali. La loro scarsità determina prezzi che possono rappresentare una parte sostanziale dei costi degli elettrolizzatori, creando perciò un collo di bottiglia fondamentale per la diffusione dell'idrogeno come vettore energetico nella società moderna.

L'approccio al fosfuro di renio-molibdeno funziona creando un effetto sinergico tra i due fosfuri metallici a livello atomico. Il renio, pur non essendo abbondante, è significativamente più disponibile e meno costoso dei metalli del gruppo del platino, e il molibdeno è un metallo industriale relativamente comune ampiamente utilizzato nelle leghe di acciaio. Combinando questi materiali in una struttura accuratamente progettata, i ricercatori hanno ottenuto un'attività catalitica che rivaleggia con i migliori sistemi a base di platino a una frazione del costo dei materiali. La possibilità di produrre idrogeno pulito a costi così ridotti apre scenari inediti.

La ricerca, pubblicata nel maggio 2026, arriva in un momento cruciale per l'economia dell'idrogeno. I governi di tutto il mondo hanno già impegnato miliardi di dollari nello sviluppo dell'infrastruttura per l'idrogeno, riconoscendo il potenziale di questo combustibile per decarbonizzare l'industria pesante, i trasporti a lunga distanza e lo stoccaggio energetico. Però l'alto costo della produzione di idrogeno verde rispetto all'idrogeno derivato dal gas naturale ha rallentato l'adozione su larga scala. Un catalizzatore durevole e ad alte prestazioni che elimina la necessità dei metalli del gruppo del platino potrebbe ridurre significativamente questo divario di costo, rendendo la realtà dell'idrogeno verde più vicina che mai.

In uno sviluppo separato ma complementare, ricercatori della Chalmers University of Technology in Svezia hanno pubblicato nel gennaio 2026 risultati che descrivono un sistema che utilizza particelle di plastica conduttiva combinate con la luce solare e l'acqua per produrre idrogeno. Il loro approccio ha raggiunto una produzione notevole di circa 30 litri di idrogeno all'ora da un solo grammo di materiale catalizzatore plastico. Sebbene sia ancora nelle fasi iniziali, questo metodo guidato dall'energia solare rappresenta un'altra via promettente verso l'idrogeno pulito a basso costo, suggerendo perciò che molteplici approcci tecnologici potrebbero convergere per rendere l'idrogeno rinnovabile economicamente competitivo già nel prossimo decennio. La verità è che l'umanità non è mai stata così vicina a trasformare questa possibilità in realtà concreta.

Fonti: ScienceDaily, TechTimes, Phys.org, Knowridge, Environment+Energy Leader

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