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Gli scienziati avvertono che un Super El Niño si sta sviluppando più velocemente del previsto nel 2026

Pubblicato il 17 maggio 2026 785 visualizzazioni

Gli scienziati lanciano l’allarme poiché un Super El Niño potenzialmente da record si sta sviluppando nell’oceano Pacifico molto più rapidamente di quanto chiunque avesse previsto. Secondo quanto riportato da CNN il 14 maggio, le probabilità che questo fenomeno climatico raggiunga livelli storicamente elevati sono aumentate in modo significativo, passando da una possibilità su quattro il mese scorso a circa una su tre per il periodo da novembre a gennaio. I ricercatori climatici affermano che ora c’è una probabilità di due su tre che El Niño raggiunga un’intensità di picco forte o molto forte, sollevando timori di perturbazioni meteorologiche catastrofiche a livello mondiale.

La rapida comparsa di questo schema di El Niño ha colto di sorpresa i previsori durante quello che gli scienziati di World Weather Attribution hanno già descritto come un anno straordinario per gli eventi meteorologici estremi. Prima ancora che questo fenomeno di riscaldamento si sviluppi completamente, il 2026 è già stato testimone di ondate di calore eccezionali, inondazioni devastanti e condizioni di siccità senza precedenti su più continenti. I ricercatori del WWA hanno documentato una serie di eventi che infrangono ogni record, evidenziando quanto le comunità restino vulnerabili alla variabilità climatica.

Se il Super El Niño si concretizzerà con tutta la sua forza, minaccia di potenziare gli eventi meteorologici estremi in tutto il mondo in modi che non si vedevano dai devastanti episodi del 1997-98 e del 2015-16. Quei precedenti Super El Niño causarono danni per decine di miliardi di dollari, sfollarono milioni di persone e innescarono episodi massicci di sbiancamento dei coralli che devastarono gli ecosistemi marini. Gli scienziati avvertono che la combinazione di un inizio già accelerato della stagione degli incendi con le condizioni di El Niño potrà produrre un anno particolarmente severo per i roghi, mentre altre regioni affrontano rischi più elevati di inondazioni catastrofiche e tempeste tropicali intense.

Le implicazioni vanno ben oltre le catastrofi meteorologiche immediate. Gli esperti di sicurezza alimentare esprimono profonda preoccupazione perché le stagioni di coltivazione alterate potrebbero provocare fallimenti dei raccolti in Asia, Africa e America Latina, minacciando i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone che dipendono da schemi pluviometrici prevedibili. È già chiaro che la realtà è più grave di quanto si pensasse. Gli scienziati dei reef corallini temono che un altro evento di sbiancamento massiccio possa spingere i sistemi già sotto stress oltre il punto di recupero. I ricercatori climatici sottolineano inoltre che il calore aggiuntivo rilasciato nell’atmosfera durante un Super El Niño potrà rendere il 2026 o il 2027 l’anno più caldo mai registrato sulla Terra.

Mentre le nazioni affrontano questa minaccia crescente, i climatologi sottolineano che la finestra per la preparazione si sta riducendo rapidamente. È necessario che le agenzie di gestione delle emergenze, i pianificatori agricoli e i funzionari della sanità pubblica inizino già ora a posizionare le risorse per proteggere le popolazioni vulnerabili da quello che potrà diventare uno degli eventi climatici più consequenziali della storia documentata. La convergenza del cambiamento climatico accelerato con un El Niño potenzialmente storico rappresenta una prova senza precedenti per la resilienza e la capacità di adattamento globale. Già oggi è evidente che la società dovrà affrontare sfide enormi, e sarà fondamentale agire con rapidità e determinazione.

Fonti: CNN, Climate Change News, Time, World Weather Attribution

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