Torna alla home Un armadio di Pompei rivela amuleti d’infanzia e tracce della quotidianità romana Scienza

Un armadio di Pompei rivela amuleti d’infanzia e tracce della quotidianità romana

Pubblicato il 31 ottobre 2026 9 visualizzazioni

A Pompei è stato ricostruito un armadio ligneo grazie ai dati di scavo: gli oggetti personali rivelano la quotidianità della città prima che il Vesuvio la seppellisse nel 79 d.C. La nuova copertura del 30 ottobre segue il rapporto del Parco archeologico del 29 ottobre. La scoperta unisce abitudini domestiche, ricordi d’infanzia e possibilità commerciali, ma non dà un’identità certa a una persona.

L’armadio è nella casa di via dell’Abbondanza tradizionalmente associata a Cornelius Maximus. Conteneva una pinzetta, uno strumento per mescolare pigmenti, un balsamario in vetro, un bruciaprofumi e una lucerna bronzea. Pesi di piombo erano fra le tracce di una cassettina lignea. Per gli studiosi è possibile un legame con attività di vendita; la funzione precisa, però, andrà valutata nel contesto, perché il solo oggetto non è una prova definitiva.

Una collana riuniva almeno 24 oggetti miniaturistici in faïence, osso, pasta vitrea e cristallo di rocca. I fori di sospensione e le immagini, tra cui le divinità Bes e Mercurio, li collegano ai crepundia: amuleti protettivi per bambini che producevano anche un suono. Secondo il resoconto del Parco ripreso da ArcheoMedia, capitava che gli adulti li conservassero come ricordi d’infanzia. È così che un oggetto può mantenere un valore personale.

Un altro contenitore, una piccola cesta intrecciata, custodiva 38 monete bronzee. La presenza di beni di valore può indicare che mancò il tempo di recuperarli durante l’eruzione, ma non dimostra se gli abitanti si salvarono. Il direttore Gabriel Zuchtriegel sottolinea che i reperti rendono più leggibile la quotidianità, mentre l’identità dei residenti è incerta. Non è perciò possibile attribuire con sicurezza ogni oggetto a una sola donna.

La facciata era già stata scavata nel 1912; l’indagine degli ambienti retrostanti è parte dei lavori di restauro e accessibilità presso l’Insula dei Casti Amanti. Il rapporto di scavo del 29 ottobre dà il contesto scientifico ai reperti appena raccontati. La conoscenza della casa è però ancora parziale: sulle attività domestiche e sulla sorte degli abitanti restano più domande aperte, senza che sia già possibile ricostruire una biografia completa.

Fonti: Pompeii Archaeological Park, excavation report October 29 (https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/lo-scavo-di-una-domus-nellinsula-ix-11-il-rinvenimento-di-un-armarium-con-crepundia/); Park account reproduced by ArcheoMedia October 30 (https://www.archeomedia.net/pompei-na-larmadio-di-una-donna-che-non-torno-piu/); The Guardian, October 30 coverage (https://www.theguardian.com/science/2026/oct/30/perfume-bottle-child-necklace-pompeii-wardrobe); ANSA (https://www.ansa.it/amp/campania/notizie/2026/10/29/scoperto-a-pompei-larmadio-di-una-donna-allinterno-vasi-collane-e-monete_692f243b-2ce5-4640-85eb-a9b789e0d59b.html)

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