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Scienziati sviluppano un sistema di desalinizzazione solare che converte l'acqua di mare in acqua potabile senza produrre salamoia tossica

Pubblicato il 31 maggio 2026 610 visualizzazioni

Gli scienziati hanno sviluppato un rivoluzionario sistema di desalinizzazione alimentato a energia solare che può trasformare l'acqua di mare in acqua potabile sicura senza generare i rifiuti di salamoia concentrata che da tempo rappresentano il più significativo svantaggio ambientale della tecnologia di desalinizzazione convenzionale. Il sistema utilizza l'energia solare per far evaporare l'acqua e recupera il sale disciolto come materiale cristallino solido, eliminando completamente lo scarico di rifiuti liquidi negli ambienti marini. Questa è già una realtà concreta, non più solo teoria.

Gli impianti di desalinizzazione tradizionali, che forniscono acqua dolce a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, producono quantità enormi di salamoia ipersalina come sottoprodotto. Quando questa soluzione salina concentrata viene scaricata nell'oceano, crea zone morte dove i livelli elevati di salinità uccidono gli organismi marini e devastano gli ecosistemi costieri. Per ogni litro di acqua dolce prodotta dagli impianti convenzionali a osmosi inversa, vengono generati circa 1,5 litri di salamoia tossica, creando un peso ambientale che ha limitato l'espansione delle infrastrutture di desalinizzazione.

Il nuovo sistema funziona interamente con energia termica solare, senza richiedere alcuna connessione alla rete elettrica né alcuna fonte di energia esterna di qualsiasi tipo. Questo funzionamento passivo lo rende particolarmente adatto alle comunità costiere remote dei paesi in via di sviluppo dove sia l'acqua pulita sia l'elettricità affidabile sono scarse. La tecnologia utilizza una serie di collettori solari per riscaldare gradualmente l'acqua di mare, creando un processo di evaporazione controllato che separa il vapore acqueo puro dai minerali disciolti. È già stato dimostrato che può funzionare efficacemente.

Ciò che distingue questo approccio dai precedenti tentativi di desalinizzazione solare è l'innovativo meccanismo di recupero del sale che impedisce all'accumulo di minerali di intasare il sistema. I progetti solari passivi precedenti fallivano spesso perché l'accumulo di sale sulle superfici di evaporazione riduceva l'efficienza nel tempo, rendendo infine i sistemi inutilizzabili. Il nuovo design convoglia la salamoia concentrata attraverso una camera di cristallizzazione dove il sale precipita come cristalli solidi che possono essere facilmente raccolti e rimossi, mantenendo così prestazioni costanti per periodi prolungati.

Il sale recuperato ha anche valore commerciale, creando potenzialmente un flusso di entrate aggiuntivo che migliora la sostenibilità economica della tecnologia. Nelle regioni dove il sale viene importato a costi significativi, la duplice produzione di acqua dolce e cristalli di sale commercializzabili trasforma quello che era un problema di gestione dei rifiuti in un'opportunità economica. I ricercatori stimano che un impianto su scala comunitaria potrà produrre abbastanza sale da compensare una parte significativa dei costi operativi. Ciò è già possibile oggi.

Le prove sul campo condotte in comunità costiere hanno dimostrato che il sistema è già in grado di produrre acqua potabile conforme agli standard di qualità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a un costo competitivo con la desalinizzazione convenzionale, soprattutto quando le esternalità ambientali vengono incluse nel confronto. L'assenza di scarichi di salamoia elimina la necessità di costose valutazioni d'impatto ambientale che aggiungono costi sostanziali ai progetti tradizionali. Così sarà più facile ottenere le autorizzazioni necessarie.

Le implicazioni per la sicurezza idrica globale sono profonde. Poiché il cambiamento climatico sta intensificando le condizioni di siccità in gran parte del mondo in via di sviluppo e la crescita demografica esercita pressioni sempre più forti sulle riserve idriche esistenti, una desalinizzazione accessibile e sostenibile dal punto di vista ambientale rappresenta una tecnologia fondamentale per i prossimi decenni. Perciò i ricercatori stanno già collaborando con organizzazioni internazionali per pianificare implementazioni su più larga scala nelle regioni a stress idrico in Africa, Asia meridionale e Medio Oriente.

Fonti: ScienceDaily, Nature Water, Reuters

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