In una scoperta rivoluzionaria, i ricercatori hanno scoperto che il morbo di Alzheimer è guidato in parte da un collasso dell'equilibrio energetico del cervello, e correggerlo può invertire la malattia nei modelli animali. Anche i topi con Alzheimer avanzato hanno riacquistato la funzione cerebrale e la memoria.
Lo studio rivela che la disfunzione metabolica del cervello gioca un ruolo critico nella progressione dell'Alzheimer. Affrontando questo squilibrio energetico, gli scienziati sono riusciti non solo a fermare l'avanzamento della malattia ma a invertirne gli effetti.
In ricerche correlate, gli scienziati dell'Università del Vermont hanno scoperto nuovi dettagli su come viene controllata la circolazione sanguigna nel cervello e come i problemi vascolari potrebbero essere invertiti.
Questi risultati offrono nuova speranza per i milioni di persone in tutto il mondo colpite dall'Alzheimer e da altre forme di demenza.
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