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Uno stadio esaurito del Falcon 9 raggiunge la Luna, attese le prove

Pubblicato il 5 agosto 2026 578 visualizzazioni

Uno stadio superiore esaurito di un razzo Falcon 9 di SpaceX avrebbe dovuto colpire la Luna vicino al cratere Einstein verso le 06:35 UTC di mercoledì 5 agosto, offrendo così agli scienziati una rara possibilità di studiare un impatto artificiale previsto con precisione. L'evento era atteso su un'area già illuminata presso il bordo lunare, però la conferma arriverà soltanto tramite osservazioni e future immagini di un cratere nuovo.

L'oggetto, catalogato come 2025-010D, proviene dal lancio del 15 gennaio 2025 che portò verso la Luna i lander Blue Ghost di Firefly Aerospace e Resilience della società giapponese ispace. Dopo il rilascio dei veicoli, lo stadio è rimasto in un'orbita distante influenzata dalla gravità della Terra, della Luna e del Sole, finché le attività di tracciamento hanno mostrato che la sua traiettoria avrebbe incrociato la superficie lunare.

Un gruppo guidato dallo scienziato planetario Benjamin Fernando ha previsto l'impatto alle 06:35 UTC circa vicino al cratere Einstein e ha invitato osservatori professionali e astronomi amatoriali a registrare un lampo breve o una nube di detriti. Il gruppo ha però sottolineato l'incertezza sulla luminosità. Axios ha riferito martedì che la NASA intende fotografare l'area dall'orbita lunare, perché ciò potrà offrire la conferma più chiara e misure di qualità più elevata.

Osservazioni fisiche separate hanno collegato in modo indipendente l'oggetto alla missione del 2025. Il gruppo di Theodore Kareta ha usato la spettroscopia visibile e nel vicino infrarosso, rilevando bande di assorbimento compatibili con materiali per il controllo termico dei veicoli spaziali; le curve di luce hanno indicato un corpo allungato che ruota ogni sette minuti circa. Questa équipe ha stimato una velocità di 2,4 chilometri al secondo e un cratere di circa 40 metri.

Un'altra attività di modellazione, guidata da William Jo, ha analizzato la possibile nube di frammenti usando una massa stimata di circa 3.900 chilogrammi e una velocità di 2,43 chilometri al secondo. Le stime del diametro non coincidono: un diverso piano osservativo indica circa 27 metri, poiché la massa, la struttura e l'angolo esatti dello stadio, né le proprietà del suolo lunare, sono pienamente noti. Non è previsto alcun pericolo per la Terra.

Il valore scientifico è nella possibilità di confrontare un oggetto in arrivo già identificato con il lampo, la nube e il cratere che può produrre. I risultati potranno migliorare i metodi per localizzare futuri impatti lunari, interpretare i crateri naturali e valutare i rischi dei detriti mentre crescerà l'attività fra Terra e Luna. Adesso sarà necessario confrontare dati terrestri e spaziali con immagini orbitali precedenti e successive, affinché gli studiosi possano stabilire che cosa è stato davvero rilevato.

Fonti: Axios, Space.com, arXiv research teams led by Benjamin Fernando, Theodore Kareta and William Jo

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