La Svizzera è avanzata agli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 con una convincente vittoria per 2-0 sull'Algeria a Vancouver il 2 luglio, ottenendo così la prima vittoria in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale dopo ben 88 anni. Breel Embolo ha aperto le marcature al 10' minuto, mentre Dan Ndoye ha raddoppiato appena 48 secondi dopo l'inizio del secondo tempo. La nazionale elvetica ha così prolungato la già notevole serie di imbattibilità a 10 partite sotto la guida del commissario tecnico Murat Yakin.
Il primo gol è nato da un'azione individuale straordinaria di Johan Manzambi, la cui percussione attraverso la difesa algerina ha creato l'opportunità decisiva. Dopo aver superato più difensori, Manzambi ha servito Embolo davanti alla porta già sguarnita, permettendo all'attaccante svizzero di segnare con facilità da distanza ravvicinata. La rete così anticipata ha dato il tono a un incontro che la Svizzera ha saputo controllare dall'inizio alla fine, nonostante un possesso palla inferiore.
L'Algeria, che si era qualificata per la fase a eliminazione diretta per la prima volta dal Mondiale 2014 in Brasile, ha faticato a creare occasioni nitide nel corso dell'intera partita. Nonostante il 56 percento di possesso palla, la selezione nordafricana ha generato un indice di gol attesi (xG) di appena 0,73, contro i già più significativi 2,52 della Svizzera. La disparità ha evidenziato una vera e propria lezione difensiva degli elvetici, che hanno soffocato le velleità offensive algerine capitalizzando con spietatezza le poche opportunità a disposizione.
Il secondo gol è arrivato con una velocità devastante all'inizio della ripresa. A soli 48 secondi dal fischio d'inizio del secondo tempo, un cross respinto è finito sui piedi di Ndoye al limite dell'area, e l'esterno del Bologna ha scagliato un tiro potente in rete prima che la difesa algerina potesse riorganizzarsi. La rete così rapida ha di fatto chiuso la partita già come competizione, poiché la Svizzera ha gestito con tranquillità il resto dell'incontro.
La vittoria riveste un'importanza storica considerevole per il calcio svizzero. Dal Mondiale del 1938 in Francia, quando la Svizzera raggiunse i quarti di finale, la nazionale rossocrociata non aveva più ottenuto una vittoria nella fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo. Pur essendosi qualificata per gli ottavi nelle tre edizioni precedenti, la Svizzera era già stata eliminata ogni volta a quello stadio, il che rende la svolta di quest'anno ancora più significativa per giocatori e tifosi.
L'approccio tattico del commissario tecnico Murat Yakin è già stato ampiamente elogiato durante tutto il torneo, con la squadra che vanta ormai una serie di 10 partite senza sconfitte. Il sistema svizzero di difesa disciplinata, unito a rapide ripartenze, si è rivelato troppo efficace per una selezione algerina priva della necessaria incisività offensiva. Il bilancio di Yakin è così diventato uno dei più impressionanti nella storia recente del calcio elvetico.
La Svizzera affronterà ora la Colombia o il Ghana negli ottavi di finale, con l'obiettivo di superare il miglior risultato già ottenuto nella storia della nazionale ai Mondiali. Per l'Algeria, la sconfitta segna una conclusione deludente di quella che era stata una campagna promettente, lasciando la squadra a riflettere su ciò che sarebbe potuto accadere di fronte a una retroguardia svizzera così solida.
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