Il governo siriano ha annunciato un cessate il fuoco immediato con le Forze Democratiche Siriane guidate dai curdi su tutti i fronti dopo quasi due settimane di intensi combattimenti, a seguito di una rapida offensiva militare che ha visto le forze governative catturare la strategica città di Tabqa e la più grande diga della Siria sul fiume Eufrate.
Il presidente Ahmed al-Sharaa ha annunciato che l'esercito siriano assumerà il controllo di tre province orientali e nordorientali, tra cui Raqqa, Deir Az Zor e Hasakah, dalle SDF come parte dello storico accordo. L'intesa segna un cambiamento drammatico nell'equilibrio di potere nella Siria settentrionale, arrivando poco più di un mese dopo la caduta del regime di Assad a dicembre.
Il ministro dell'Informazione Hamza al-Mustafa ha confermato che le forze governative avevano messo in sicurezza Tabqa e la vicina diga sull'Eufrate dopo aver espulso i combattenti legati al Partito dei Lavoratori del Kurdistan. L'esercito ha anche catturato la diga della Libertà, precedentemente nota come diga Baath, a ovest di Raqqa. Questi impianti idroelettrici sono infrastrutture critiche per la generazione di elettricità e la gestione delle acque nella regione.
L'accordo di cessate il fuoco include disposizioni per lo smantellamento delle SDF e l'integrazione delle sue forze nell'apparato militare e di sicurezza nazionale siriano. Alti funzionari militari e civili delle forze guidate dai curdi riceverebbero posizioni di alto rango nelle istituzioni statali come parte dell'accordo.
I combattimenti erano scoppiati tra le forze governative e le SDF ad Aleppo il 6 gennaio dopo che i negoziati volti a integrare pacificamente i combattenti curdi nell'esercito nazionale si erano arenati. La rapida offensiva governativa ha colto di sorpresa molti osservatori.
L'annuncio ha fatto seguito a un incontro tra il presidente al-Sharaa e l'inviato speciale degli Stati Uniti in Siria Tom Barrack a Damasco. Barrack ha elogiato l'accordo, affermando che porterà a un rinnovato dialogo e cooperazione verso una Siria unificata.