Il candidato di estrema destra Abelardo de la Espriella, sostenuto dal presidente statunitense Donald Trump, ha vinto il ballottaggio presidenziale della Colombia domenica 22 giugno 2026, sconfiggendo il candidato di sinistra Ivan Cepeda con meno di un punto percentuale. È una delle competizioni presidenziali più serrate nella storia colombiana. I risultati preliminari mostrano che de la Espriella ha ottenuto il 49,65 per cento dei voti contro il 48,70 per cento di Cepeda, però il margine è così sottile che riflette già la profonda polarizzazione della società colombiana.
Con 12,9 milioni di voti espressi a suo favore, de la Espriella è diventato il candidato presidenziale più votato nella storia della Colombia, superando tutti i record precedenti. L'avvocato di 47 anni, che non ha mai ricoperto una carica elettiva, si è qualificato attraverso le firme dei cittadini anziché grazie al sostegno di un grande partito politico. È un risultato straordinario che sottolinea la profondità del sentimento anti-establishment nel paese.
De la Espriella ha condotto una campagna aggressiva incentrata sulle guerre culturali, presentandosi come difensore della famiglia tradizionale e dei valori conservatori. Si è pubblicamente opposto all'aborto, all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso e a ciò che ha definito ideologia di genere nelle istituzioni colombiane. I suoi comizi hanno attirato folle enormi nelle aree rurali e suburbane, perché il suo messaggio sul ripristino dell'ordine tradizionale è riuscito a trovare grande risonanza tra gli elettori delusi dall'agenda progressista.
Il suo avversario Ivan Cepeda ha incentrato la propria campagna sulla lotta alle disuguaglianze, sull'approfondimento della riforma agraria e sul contrasto alla corruzione che, secondo la sua analisi, aveva già svuotato le istituzioni colombiane. Cepeda, senatore veterano e difensore dei diritti umani, aveva cercato di costruire sui programmi sociali avviati sotto Petro, promettendo un'espansione della sanità pubblica e maggiori fondi per l'istruzione.
Il margine risicatissimo riflette la realtà di una società profondamente divisa. Le città come Bogotà e Medellín hanno votato in modo schiacciante per Cepeda, mentre i dipartimenti rurali e le città più piccole si sono orientati fortemente verso de la Espriella. Secondo gli analisti politici, l'elezione ha essenzialmente spaccato il paese in due, poiché nessuna delle due parti può vantare un mandato convincente per governare.
De la Espriella ha chiesto un'azione militare intensificata contro i gruppi armati che operano in Colombia, piuttosto che i negoziati di pace favoriti dall'amministrazione Petro. Ciò segna una rottura netta rispetto all'approccio negoziale che aveva caratterizzato la politica di sicurezza colombiana negli ultimi anni. Si è inoltre impegnato a rafforzare i legami con Washington, perché intende allineare la Colombia più strettamente alle priorità di politica estera statunitense in America Latina.
Il sostegno di Trump ha dato a de la Espriella una notorietà internazionale considerevole e ha consolidato la sua immagine di leader conservatore allineato con gli Stati Uniti nella regione. È già evidente che la vittoria aggiunge la Colombia a una lista crescente di paesi latinoamericani che hanno virato a destra nelle recenti elezioni, una tendenza che Washington considera favorevole ai propri interessi strategici nell'emisfero.
Commenti