Il presidente Donald Trump ha scatenato una controversia diplomatica condividendo pubblicamente un messaggio di testo privato del presidente francese Emmanuel Macron sulla sua piattaforma Truth Social. Il messaggio trapelato ha rivelato la proposta di Macron di ospitare un vertice G7 a Parigi giovedì, seguito da una cena all'Eliseo, in quello che gli analisti descrivono come una violazione senza precedenti del protocollo diplomatico.
Il messaggio, che l'entourage di Macron ha confermato come autentico martedì mattina, mostrava il presidente francese che delineava aree di accordo con Trump su Siria e Iran, esprimendo al contempo confusione sulla politica americana verso la Groenlandia. Nel testo, Macron ha scritto che sono totalmente allineati sulla Siria e potrebbero realizzare grandi cose riguardo all'Iran, ma ha messo in discussione cosa stia facendo Trump in Groenlandia.
Forse la cosa più notevole è che Macron ha proposto di invitare funzionari russi a partecipare a margine dell'incontro del G7, il che segnerebbe il primo impegno di questo tipo in quasi quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina. Il presidente francese ha anche suggerito di invitare rappresentanti di Ucraina, Danimarca e Siria ai margini del vertice.
Il Cremlino ha risposto alla rivelazione dichiarando che la Russia non aveva ricevuto alcun invito a partecipare a un possibile vertice G7 a Parigi. Il portavoce Dmitri Peskov ha confermato che Mosca non era a conoscenza di tali piani fino a quando il messaggio non è diventato pubblico attraverso il post sui social media di Trump.
Gli analisti diplomatici hanno espresso preoccupazione per il fatto che la decisione di Trump di rendere pubbliche comunicazioni private potrebbe danneggiare gravemente la disponibilità dei leader stranieri a impegnarsi in un dialogo franco. L'incidente solleva interrogativi sulla possibilità che gli scambi diplomatici riservati rimangano praticabili con un'amministrazione che sembra privilegiare il controllo della narrativa pubblica rispetto ai protocolli diplomatici tradizionali. Le capitali europee stanno ora valutando le implicazioni per le future comunicazioni sensibili con Washington.