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Il Parlamento britannico rimuove gli ultimi 92 lord ereditari dopo 700 anni

Pubblicato il 11 marzo 2026 808 visualizzazioni

Il Parlamento britannico ha approvato il disegno di legge sulla Camera dei Lord (pari ereditari), rimuovendo ufficialmente tutti i 92 pari ereditari rimasti dalla camera alta e ponendo fine a una tradizione che risale a più di 700 anni fa. Questa legislazione storica, presentata dal governo laburista del primo ministro Keir Starmer, è stata approvata il 10 marzo 2026, dopo che i membri della Camera dei Lord hanno ritirato le loro ultime obiezioni martedì sera. Si tratta di una delle riforme costituzionali più significative nella storia britannica contemporanea, poiché elimina un principio già considerato arcaico e antidemocratico. È un cambiamento che avrà un impatto profondo sulla società britannica.

La riforma implica che tutti i pari ereditari restanti, compresi duchi, conti e visconti che ereditavano i loro seggi parlamentari insieme ai titoli aristocratici, saranno espulsi dal processo legislativo. Solo il conte maresciallo e il lord gran ciambellano manterranno funzioni cerimoniali limitate all'interno della camera. Il disegno di legge entrerà in vigore alla fine della sessione parlamentare in corso, recidendo così definitivamente il legame secolare tra il privilegio di nascita e il potere legislativo nel Regno Unito.

Le origini di questa riforma risalgono al 1999, quando il governo laburista del primo ministro Tony Blair espulse la maggioranza dei circa 750 pari ereditari che allora sedevano nella Camera dei Lord. All'epoca, 92 pari ereditari ebbero la possibilità di restare come misura di compromesso, pensata per prevenire una ribellione aperta dell'aristocrazia contro la riforma. Ciò che avrebbe dovuto essere un accordo temporaneo è perdurato per più di 25 anni, poiché i governi successivi non sono riusciti a completare il processo. È così che la possibilità di una riforma completa è rimasta irrealizzata fino ad oggi.

Un ministro di primo piano ha descritto l'approvazione del disegno di legge come la fine di un principio arcaico e antidemocratico che era già persistito per secoli. I sostenitori della legislazione hanno sostenuto che permettere a individui di detenere potere legislativo unicamente sulla base della loro discendenza familiare è incompatibile con i valori di una democrazia moderna. La Gran Bretagna era una delle ultime nazioni democratiche al mondo a mantenere un sistema in cui legislatori ereditari non eletti occupavano seggi nel parlamento nazionale. Perciò, questa riforma è stata accolta con grande soddisfazione dalla società civile.

L'eliminazione dei pari ereditari fa parte di un più ampio sforzo di modernizzazione della Camera dei Lord, da tempo criticata per la sua natura non elettiva e la sua composizione di pari nominati a vita, vescovi e, fino ad ora, aristocratici ereditari. Alcune delle famiglie coinvolte dalla riforma sedevano in Parlamento da secoli, con lignaggi che risalgono ai primi giorni dell'aristocrazia inglese e successivamente britannica. Già da tempo si discuteva della necessità di un cambiamento così decisivo, che rappresenta una rottura netta con quella tradizione storica.

Le reazioni alla legislazione sono state contrastanti. I suoi sostenitori l'hanno salutata come un passo atteso da tempo verso la responsabilità democratica, sostenendo che nessun individuo dovrebbe avere un ruolo nella formulazione delle leggi nazionali semplicemente perché è nato in una determinata famiglia. Gli oppositori, tra cui alcuni dei pari interessati, hanno espresso preoccupazione per la perdita di conoscenze istituzionali e continuità storica, avvertendo che la rimozione di legislatori esperti potrebbe diminuire la qualità del controllo parlamentare.

Guardando al futuro, l'approvazione del disegno di legge dovrebbe rilanciare più ampi dibattiti sul futuro della Camera dei Lord stessa, comprese proposte per creare una camera alta interamente eletta o per ridurne ulteriormente le dimensioni. I costituzionalisti hanno sottolineato che, sebbene l'eliminazione dei pari ereditari costituisca una tappa fondamentale, la questione di come riformare o sostituire la componente nominata della camera resta ancora irrisolta. Però, per ora, questo provvedimento è già un traguardo storico nell'evoluzione della democrazia britannica, perché chiude un capitolo che era cominciato nell'età medievale.

Fonti: NPR, UK Government, BBC

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