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L'UNEP lancia un indice globale sulla resilienza alla siccità

Pubblicato il 26 agosto 2026 0 visualizzazioni

Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente ha presentato martedì a Ulaanbaatar, in Mongolia, un indice globale sulla capacità di resilienza alla siccità. Lo strumento proposto offrirà ai governi un metodo comune per valutare se possono anticipare, preparare e adattare i loro sistemi alla siccità. L'UNEP ha illustrato il rapporto tecnico alla COP17 della Convenzione ONU contro la desertificazione, perché dati climatici già disponibili possano diventare decisioni concrete e priorità d'investimento.

L'indice proposto è basato su nove indicatori riuniti in tre dimensioni: anticipare, preparare e adattare. L'UNEP lo descrive come uno strumento nazionale di autovalutazione che usa informazioni esistenti e potrà produrre un punteggio chiaro e comparabile. Così ogni Paese vedrà dove la capacità è più solida e dove ci sono lacune. La misura riguarda la preparazione e l'efficacia istituzionale, non la gravità di una singola siccità.

Secondo l'UNEP, i sistemi internazionali seguono già direttamente fra 30 e 50 indicatori legati alla siccità e circa altri 100 indirettamente attraverso sei accordi ambientali multilaterali. Però tali informazioni sono frammentate e non offrono una misura unica della resilienza. Il nuovo quadro collegherà dati sui rischi e allerta precoce con pianificazione, protezioni sociali, adattamento di lungo periodo, finanza e valutazione, affinché l'attività pubblica sia più coerente.

L'agenzia ha proposto una fase pilota con Paesi interessati prima di un uso più ampio e ha invitato i governi a migliorare l'utilità dell'indice per i ministeri delle finanze e della pianificazione, oltreché per le autorità ambientali. Il sistema potrà inserirsi nei rapporti già previsti dagli accordi ambientali e completerà l'indice dell'osservatorio della Convenzione e dell'Alleanza internazionale per la resilienza alla siccità, però non lo sostituirà.

Il lancio arriva mentre la siccità causa danni a catena alle forniture idriche, all'agricoltura, all'energia, agli ecosistemi e ai mezzi di sussistenza. L'UNEP afferma che degrado del suolo, desertificazione e siccità colpiscono già tre miliardi di persone e provocano ogni anno danni per centinaia di miliardi di dollari. Per l'ONU sulla riduzione dei disastri, allerta precoce, investimenti consapevoli dei rischi e gestione integrata sono perciò essenziali.

Il rapporto è stato lanciato durante la COP17, in programma dal 17 al 28 agosto con rappresentanti delle 197 parti della Convenzione. La Commissione europea ha finanziato la ricerca, sviluppata con il suo Centro comune di ricerca, la Convenzione, l'Alleanza internazionale e l'ONU per la riduzione dei disastri. La prossima attività sarà coinvolgere Paesi pilota, verificare i nove indicatori in realtà nazionali diverse e rivedere il metodo prima di una possibilità di adozione più ampia.

Fonti: UN Environment Programme, UN Office for Disaster Risk Reduction, UN Convention to Combat Desertification

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