L'economia statunitense ha aggiunto 172.000 posti di lavoro non agricoli a maggio, circa il doppio degli 85.000 previsti dagli economisti, secondo i dati pubblicati giovedì dall'Ufficio delle statistiche del lavoro. È già chiaro che le cifre sulle assunzioni, più forti del previsto, suggeriscono che il mercato del lavoro resta resiliente nonostante le persistenti preoccupazioni per l'inflazione, le tensioni commerciali e le prospettive economiche generali. Il rapporto segna il più forte avanzamento trimestrale nelle assunzioni in più di due anni, poiché si aggiunge alle cifre riviste al rialzo per marzo e aprile.
Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3 per cento, mantenendo un intervallo ristretto tra il 4,3 e il 4,5 per cento che persiste già dal luglio 2025. Sebbene il tasso di disoccupazione stabile fornisca una certa rassicurazione sulla salute del mercato del lavoro, gli economisti notano che la cifra nasconde cambiamenti sottostanti nella partecipazione alla forza lavoro e la crescente diffusione del lavoro a tempo parziale. È perciò importante sottolineare che il tasso di partecipazione alla forza lavoro è rimasto sostanzialmente invariato, il che suggerisce che i forti numeri sulle assunzioni riflettono una genuina domanda di lavoratori.
Il settore del tempo libero e dell'ospitalità ha guidato i guadagni settoriali con 70.000 nuove posizioni, trainato principalmente da ristoranti e bar che hanno rappresentato 48.000 di quei posti. Il settore ha continuato la sua traiettoria di ripresa dopo le perturbazioni dell'era pandemica, sebbene i livelli occupazionali restino ancora leggermente al di sotto dei parametri pre-2020 in alcuni sottosettori. Così anche le assunzioni nei governi locali e nella sanità hanno registrato guadagni notevoli, poiché riflettono una domanda sostenuta di servizi pubblici e personale medico in tutto il Paese.
I salari orari medi sono aumentati del 3,4 per cento su base annua, un ritmo che però potrebbe non tenere il passo con il costo della vita per molti lavoratori americani. I prezzi al consumo sono già aumentati del 3,8 per cento nei 12 mesi conclusi ad aprile, il che significa che i salari reali sono effettivamente diminuiti per i lavoratori la cui retribuzione corrispondeva alla media nazionale. Perciò il divario tra crescita salariale e inflazione è una preoccupazione persistente per i responsabili politici della Federal Reserve, che devono bilanciare l'obiettivo della piena occupazione con l'imperativo della stabilità dei prezzi.
I mercati finanziari hanno offerto una risposta contrastante ai dati sull'occupazione. Sebbene la forza del mercato del lavoro di solito rafforzi la fiducia degli investitori, le preoccupazioni per l'inflazione persistente e la possibilità che la Federal Reserve ritardi i tagli dei tassi di interesse hanno pesato sulle azioni. È già noto che la sessione di negoziazione precedente aveva registrato perdite significative, con il Nasdaq in calo del 4,18 per cento e l'S&P 500 in ribasso del 2,64 per cento. Gli analisti hanno attribuito la vendita a una combinazione di preoccupazioni per le valutazioni elevate nel settore tecnologico e incertezza sulla traiettoria della politica monetaria.
Il rapporto arriva in un momento già critico per la politica economica, poiché l'amministrazione Trump gestisce gli effetti delle restrizioni commerciali che hanno contribuito a perturbazioni nelle catene di approvvigionamento e a pressioni sui prezzi. È già evidente che alcuni economisti avvertono che il forte dato complessivo sull'occupazione potrebbe nascondere vulnerabilità nel mercato del lavoro, tra cui un aumento dell'impiego involontario a tempo parziale e offerte di lavoro stagnanti nel settore manifatturiero.
Guardando al futuro, i partecipanti al mercato monitoreranno attentamente i prossimi dati sull'inflazione e le comunicazioni della Federal Reserve. La banca centrale ha già mantenuto il suo tasso di riferimento in un intervallo che molti considerano restrittivo, e così la combinazione di assunzioni robuste con inflazione elevata crea un contesto difficile per chi cerca di realizzare un atterraggio morbido. È già previsto che la prossima riunione della Federal Reserve a fine giugno attirerà un'attenzione particolare da parte di investitori ed economisti, poiché valuteranno se il mercato del lavoro potrà sostenere il suo ritmo attuale senza riaccendere le pressioni inflazionistiche.
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