Le forze militari degli Stati Uniti e della Nigeria hanno eliminato Abu-Bilal al-Minuki, descritto dal presidente Donald Trump come il numero due dell'organizzazione dello Stato Islamico a livello mondiale, in un'operazione congiunta più ampia che ha colpito un complesso nel bacino del Lago Ciad già nelle prime ore di sabato. L'attacco, iniziato già verso mezzanotte e conclusosi intorno alle quattro del mattino, ha neutralizzato anche diversi luogotenenti di al-Minuki, secondo quanto è già emerso dalle dichiarazioni rilasciate da entrambi i governi. Trump ha annunciato il successo dell'operazione così in un post notturno sui social media, dichiarando che il leader terrorista non potrà più terrorizzare il mondo.
Al-Minuki, nato nello Stato di Borno, in Nigeria, nel 1982, era già stato designato come terrorista globale dalla precedente amministrazione Biden nel 2023. Già ricopriva il ruolo di figura chiave nell'organizzazione e nel finanziamento dello Stato Islamico in tutta l'Africa occidentale e la regione del Sahel, e i funzionari dell'intelligence hanno riferito che stava pianificando attività ostili contro gli Stati Uniti e i loro interessi all'estero. La sua morte è perciò uno dei colpi più significativi alla struttura di comando dello Stato Islamico dalla eliminazione del precedente leader Abu Ibrahim al-Hashimi nel 2022.
L'ufficio presidenziale nigeriano ha confermato l'operazione in una dichiarazione ufficiale, descrivendola come un audace sforzo congiunto che ha inferto un duro colpo alle fila dello Stato Islamico. Il presidente nigeriano Bola Tinubu ha parlato telefonicamente con Trump dopo l'operazione per confermare l'esito positivo. L'esercito nigeriano non ha segnalato alcuna perdita di personale né di materiale durante la missione, condotta nell'ambito dell'iniziativa antiterrorismo del paese nota come Operazione Hadin Kai, già attiva da diversi anni nella regione.
Il bacino del Lago Ciad è già da tempo un bastione per i gruppi militanti islamisti, tra cui sia la Provincia dell'Africa Occidentale dello Stato Islamico sia Boko Haram. La regione si estende attraverso porzioni della Nigeria, del Niger, del Ciad e del Camerun, con circa 2,5 milioni di persone sfollate a causa della violità degli insorti nell'ultimo decennio. Gli analisti della sicurezza hanno osservato che l'eliminazione di al-Minuki potrà così interrompere le reti finanziarie e le operazioni di reclutamento dello Stato Islamico nella più ampia realtà saheliana, anche se hanno avvertito che una nuova leadership subentrante può già emergere tipicamente nel giro di poche settimane.
L'operazione riuscita segna un risultato significativo nella cooperazione sulla sicurezza tra Stati Uniti e Nigeria, che si è già notevolmente approfondita dall'insediamento di Tinubu nel 2023. I funzionari del Pentagono hanno precisato che le forze americane hanno fornito intelligence, sorveglianza e supporto logistico, mentre le truppe nigeriane hanno guidato la componente terrestre della missione. Questo attacco congiunto si inserisce così nell'ambito di più ampi sforzi statunitensi per contrastare la diffusione delle filiali dello Stato Islamico nell'Africa subsahariana, dove il gruppo ha già esteso la propria presenza nonostante i suoi possedimenti territoriali in Siria e Iraq si siano già ridotti considerevolmente.
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