Torna alla home Esplosione massiccia vicino a Beit Shemesh produce un fungo gigante nel cielo mentre l'azienda di difesa parla di test pianificato Mondo

Esplosione massiccia vicino a Beit Shemesh produce un fungo gigante nel cielo mentre l'azienda di difesa parla di test pianificato

Pubblicato il 16 maggio 2026 876 visualizzazioni

Un'esplosione massiccia ha scosso l'area vicino a Beit Shemesh, una città situata a ovest di Gerusalemme nel centro di Israele, venerdì sera, producendo un'imponente nube a forma di fungo visibile già per chilometri e scatenando il panico diffuso tra i residenti già in stato di allerta a causa del conflitto in corso con l'Iran. L'esercito israeliano ha immediatamente bloccato l'accesso alla zona, impedendo così ai veicoli di emergenza di avvicinarsi alla scena, mentre i media in lingua ebraica riferivano che l'esplosione si è verificata in un'area sensibile legata ad attività di difesa.

L'azienda statale di difesa Tomer, che sviluppa e produce motori per razzi e missili, tra cui il sistema intercettore Arrow, i missili Barak MX, le munizioni di precisione e i veicoli di lancio per satelliti, ha successivamente pubblicato un comunicato affermando che l'esplosione era un esperimento già pianificato che si è svolto secondo quanto previsto. La società ha dichiarato che il test era già stato coordinato in anticipo con le autorità competenti e non rappresentava alcun pericolo per la popolazione, sebbene nessun preavviso fosse stato emesso ai residenti che vivono nelle comunità circostanti.

I servizi antincendio e di soccorso israeliani hanno confermato che l'apparato di difesa aveva già notificato il proprio centro operativo prima della detonazione affinché i soccorritori sapessero che l'esplosione non era un incidente ostile qualora cittadini allarmati avessero chiamato. Tuttavia, il comune di Beit Shemesh ha contraddetto questa versione, dichiarando che nessun funzionario né di Tomer né dell'apparato di difesa aveva informato l'amministrazione comunale prima dell'esplosione, sollevando così interrogativi sui protocolli di coordinamento e comunicazione relativi a tali test.

L'incidente ha causato particolare allarme poiché Beit Shemesh era già stata colpita da un missile balistico iraniano il primo marzo, che aveva ucciso nove civili, un attacco che rimane vivo nella memoria dei residenti locali. L'assenza di preavviso al pubblico, combinata con la drammatica immagine di un fungo che si innalzava nel cielo serale, ha già provocato un'ondata di reazioni sui social media e ha generato centinaia di chiamate ai servizi di emergenza da parte di residenti spaventati che temevano un nuovo attacco. I media israeliani hanno riportato scene di panico nelle strade mentre la gente correva già a cercare rifugio nei ricoveri più vicini della città.

Gli analisti della difesa hanno osservato che i test di sistemi di propulsione per razzi in strutture vicino ad aree popolate, sebbene non senza precedenti in Israele, sollevano gravi preoccupazioni in materia di sicurezza e comunicazione, in particolare durante un periodo di conflitto militare attivo in cui la popolazione è già in uno stato di allerta elevato nella società civile. L'incidente ha perciò suscitato richieste da parte di funzionari locali e residenti per protocolli di notifica più rigorosi e una maggiore trasparenza riguardo alle attività di test militari vicino alle aree civili. Il Ministero della Difesa israeliano non ha rilasciato alcuna dichiarazione aggiuntiva oltre alla conferma iniziale di Tomer sulla natura già pianificata del test.

Fonti: Times of Israel, Israel Hayom, Ynet News, Israel National News

Commenti