Gli Stati Uniti stanno affrontando la più grave epidemia di morbillo degli ultimi vent'anni. Il focolaio nella contea di Spartanburg, in Carolina del Sud, ha già raggiunto i 920 casi confermati questa settimana, il che lo rende il più grande episodio epidemico singolo da quando la malattia è stata dichiarata eliminata nel Paese nel 2000. La crisi ha suscitato rinnovati appelli alla vaccinazione e sollevato gravi preoccupazioni sulla possibilità che la nazione perda il suo status di eliminazione del morbillo.
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno segnalato 733 casi confermati di morbillo in 20 stati nelle prime cinque settimane del 2026, cioè circa quattro volte il numero che il Paese registra abitualmente in un anno intero. È un dato che evidenzia la gravità della situazione sanitaria. L'Organizzazione panamericana della sanità ha emesso un'allerta epidemiologica il 4 febbraio, citando un aumento di 43 volte dei casi nelle prime tre settimane del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, con 1.031 casi segnalati nelle Americhe contro appena 23 un anno prima.
Le autorità sanitarie hanno identificato l'esitazione vaccinale e il calo dei tassi di vaccinazione come i principali fattori alla base di questa impennata. Tra i casi confermati con dati vaccinali disponibili, il 78 per cento non era vaccinato e l'11 per cento aveva uno stato vaccinale sconosciuto. Più di 700 dei casi della Carolina del Sud riguardavano persone che non avevano ricevuto le due dosi raccomandate del vaccino MPR. Ciò dimostra perché è così importante mantenere un'alta copertura vaccinale nella comunità.
L'epidemia, iniziata nell'ottobre 2025, ha già causato almeno 18 ospedalizzazioni in Carolina del Sud, però non sono stati segnalati decessi. Di fronte alla crescente difficoltà, le vaccinazioni MPR nella contea di Spartanburg sono aumentate del 162 per cento nel gennaio 2026 rispetto all'anno precedente, mentre le vaccinazioni a livello statale sono cresciute del 72 per cento. Lo stato ha già dispiegato la sua unità mobile di sanità pubblica per fornire vaccini MPR gratuiti nelle comunità colpite.
Un team di valutazione dell'Organizzazione panamericana della sanità e dell'Organizzazione mondiale della sanità è previsto che si riunisca nell'aprile 2026 per stabilire se gli Stati Uniti perderanno il loro status di eliminazione del morbillo, una designazione che il Paese detiene dal 2000. La possibilità di perdere questo riconoscimento rappresenterebbe un significativo passo indietro per la sanità pubblica e la società nel suo complesso, perché potrebbe avere implicazioni per i requisiti di viaggio internazionale e per le attività di sorveglianza epidemiologica. Le autorità hanno esortato tutte le persone non vaccinate a sottoporsi all'immunizzazione, perché l'epidemia continua a diffondersi in più stati e la realtà è che la vulnerabilità della popolazione può solo crescere senza un'adeguata copertura vaccinale.
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