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L'OMM prevede un forte El Nino e avverte di ondate di calore, siccità e alluvioni più intense

Pubblicato il 8 luglio 2026 699 visualizzazioni

L'Organizzazione meteorologica mondiale ha già previsto che forti condizioni di El Nino si svilupperanno rapidamente tra luglio e settembre, aumentando la probabilità di fenomeni meteorologici estremi in gran parte del pianeta, secondo un aggiornamento diffuso questa settimana. L'agenzia ha dichiarato di avere un'elevata fiducia nella previsione e ha esortato i governi e le comunità più vulnerabili a prepararsi a un periodo di caldo pericoloso, siccità e piogge intense.

El Nino è un fenomeno climatico naturale caratterizzato dal riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale, che sposta i sistemi meteorologici in tutto il mondo. L'OMM ha precisato che le previsioni multi-modello indicano un riscaldamento costante e significativo delle temperature oceaniche, perché le anomalie stagionali medie della temperatura della superficie del mare dovrebbero superare i 2 gradi Celsius nelle principali regioni di monitoraggio, una soglia associata agli episodi più intensi.

Questi episodi raggiungono di solito il culmine tra novembre e febbraio e possono durare da nove a dodici mesi, perciò gli effetti dell'evento in sviluppo si prolungheranno con ogni probabilità ben oltre l'anno in corso e potrà servire più di una stagione per tornare alla normalità. L'agenzia ha sottolineato che il fenomeno si manifesta in un contesto di cambiamento climatico di origine umana, poiché le temperature globali raggiungono normalmente livelli record durante gli anni di El Nino, aggravando così i rischi per la società, per la salute delle comunità e per ogni ecosistema, e la loro capacità di resistere sarà messa a dura prova.

La previsione indica impatti molto diversi da regione a regione. Condizioni più secche della media sono attese in America centrale, nei Caraibi e in parti dell'America del Nord e del Sud, insieme a un clima più asciutto durante la stagione dei monsoni in Indonesia e nel Sud-est asiatico. L'Africa orientale, al contrario, dovrà affrontare condizioni più umide del normale da settembre a dicembre, il che aumenterà il rischio di alluvioni, una prospettiva rafforzata dall'interazione con il dipolo dell'Oceano Indiano.

L'allarme arriva dopo un'estate già segnata da caldo estremo, tra cui temperature record in Europa e un'ondata di calore prolungata e pericolosa nel centro e nell'est degli Stati Uniti. Lo scienziato dell'OMM Alvaro Silva ha detto che le temperature globali raggiungono normalmente livelli record durante gli anni di El Nino e ha avvertito che la finestra per agire sulla preparazione e sull'azione tempestiva si sta già restringendo in alcune regioni.

L'agenzia ha chiesto sistemi di allerta precoce più solidi e un'azione coordinata tra gli organismi delle Nazioni Unite, le organizzazioni umanitarie e i settori sensibili al clima come l'agricoltura, l'acqua e la sanità. I responsabili hanno sottolineato che previsioni stagionali avanzate potranno contribuire a salvare vite e ad attenuare i danni economici, perché offrono alle autorità diversi mesi per prepararsi alle perturbazioni che un forte El Nino dovrà con ogni probabilità provocare.

Fonti: UN News, World Meteorological Organization, CNN

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