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Andreessen Horowitz raccoglie 1,1 miliardi per l'hardware dell'IA

Pubblicato il 29 agosto 2026 0 visualizzazioni

Andreessen Horowitz ha raccolto 1,1 miliardi di dollari per un nuovo fondo dedicato all'infrastruttura fisica dell'intelligenza artificiale, ha annunciato venerdì 28 agosto la società statunitense di venture capital. Il veicolo, chiamato Machine Age Fund, sosterrà tecnologie che comprendono semiconduttori, memoria, reti, archiviazione, centri dati, dispositivi periferici, robotica ed elettrodomestici dotati di IA.

L'annuncio è già un ampliamento formale della strategia hardware dell'investitore della Silicon Valley, poiché gli sviluppatori di IA chiedono più capacità di calcolo ed elettricità. Andreessen Horowitz ha spiegato che attività di ragionamento, programmazione e agenti sempre più intensive stanno spostando i limiti oltre il software, verso realtà come produzione, energia, raffreddamento e sistemi informatici.

La società cercherà imprese attive nell'intera infrastruttura, tra cui produttori di chip più veloci, memoria ad alta larghezza di banda, interconnessioni scalabili e dispositivi più efficienti. Ha indicato anche materiali edilizi, apparecchiature elettriche, raffreddamento e immobili per centri dati come aree che richiedono novità, però non ha comunicato né i sottoscrittori, né il calendario, né la dimensione tipica degli investimenti.

Andreessen Horowitz ha fornito più cifre per chiarire la strategia. Secondo le sue stime, la densità di calcolo per armadio server è aumentata di 28 volte tra le generazioni H100 e Rubin di Nvidia, mentre la potenza è passata da circa 5-10 kilowatt a 100-250 kilowatt. La società ritiene che alcuni armadi potranno avvicinarsi a un megawatt entro tre anni e che i campus passeranno da decine a centinaia di megawatt o, in certi casi, alla scala dei gigawatt.

Queste proiezioni sono valutazioni della società d'investimento e non previsioni del settore verificate in modo indipendente. Servizi distinti di TechCrunch, SiliconANGLE e PitchBook hanno confermato la raccolta da 1,1 miliardi e il mandato hardware. SiliconANGLE ha riferito che il veicolo amplierà il programma IA già esistente, mentre PitchBook ha indicato centri dati, chip, reti e memoria tra le priorità.

La società ha detto che le startup hardware rappresentano ormai più del 20 per cento delle possibilità d'investimento esaminate, rispetto a una quota ridotta alcuni anni fa. Ha citato partecipazioni già presenti in chip, reti, energia e robotica e ha affermato che il nuovo fondo renderà l'hardware una priorità ufficiale. L'impatto dipenderà da quali imprese riceveranno capitale e dalla loro capacità di ridurre i vincoli di fornitura, elettricità e ingegneria che, secondo Andreessen Horowitz, frenano l'espansione dell'IA.

Fonti: Andreessen Horowitz, TechCrunch, SiliconANGLE, PitchBook

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