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L'inflazione cinese rallenta mentre i prezzi industriali restano elevati

Pubblicato il 10 agosto 2026 682 visualizzazioni

L'inflazione al consumo in Cina è rallentata nettamente a luglio, mentre i prezzi all'uscita delle fabbriche sono rimasti elevati, secondo i dati ufficiali pubblicati domenica a Pechino. L'Ufficio nazionale di statistica ha comunicato che l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,5% annuo, rispetto all'1,0% di giugno, però l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato del 3,5%. La realtà è quindi una pressione modesta sulle famiglie e costi più forti nelle filiere industriali.

I prezzi al consumo sono scesi dello 0,1% rispetto a giugno. I prezzi alimentari sono rimasti stabili nel mese, però sono calati dell'1,5% su base annua, mentre quelli non alimentari sono saliti dello 0,9%. L'inflazione di fondo, senza cibo né energia, è stata dello 0,9% annuo e dello 0,3% mensile. Nei primi sette mesi del 2026, i prezzi complessivi sono stati in media più alti dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli alimentari hanno registrato alcune delle oscillazioni più ampie. La carne suina è costata il 13,3% in meno rispetto a un anno prima, contribuendo al calo del 6,0% delle carni, però è già aumentata del 4,1% rispetto a giugno. Le uova sono rincarate del 14,4% annuo e la frutta fresca è diminuita dell'1,1%. I servizi sono saliti dello 0,7% annuo e dello 0,4% mensile; agenzie di viaggio e altri servizi turistici hanno guadagnato il 6,6% con l'attività estiva.

Il quadro industriale è stato molto diverso. I prezzi di fabbrica sono saliti del 3,5% annuo e sono scesi dello 0,7% da giugno, mentre i prezzi d'acquisto dei produttori sono aumentati del 5,5% annuo e calati dell'1,0% mensile. I beni per la produzione sono rincarati del 4,8%, con il più 16,4% nelle attività estrattive e il più 6,1% nelle materie prime. I prezzi industriali dei beni di consumo, invece, sono scesi dello 0,8%.

I dettagli sugli input mostrano dove la pressione è più concentrata. Metalli non ferrosi e materiali per cavi elettrici costano il 19,0% in più rispetto a un anno fa; combustibili ed energia, così come le materie prime chimiche, sono aumentati del 9,3%. I prezzi dell'estrazione del carbone sono balzati del 27,1%. Però i cali mensili di combustibili, prodotti chimici e materie prime hanno ridotto l'indice produttivo rispetto a giugno, perciò la pressione più recente può essersi attenuata.

La divergenza è importante per società e autorità perché un'inflazione al consumo debole può indicare una limitata capacità di alzare i prezzi, benché le imprese sostengano fatture annuali più elevate. L'ufficio ha spiegato che l'indagine copre già quasi 120.000 punti in circa 500 città e contee. I prossimi dati su attività, vendite e credito chiariranno se i minori costi industriali mensili arriveranno ai consumatori e se la domanda interna potrà rafforzarsi.

Fonti: National Bureau of Statistics of China CPI release, National Bureau of Statistics of China PPI release

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