Paramount Skydance ha raggiunto lunedì accordi con dodici Stati americani e con la Writers Guild of America sull'acquisizione prevista di Warner Bros. Discovery, rimuovendo ciò che Associated Press ha definito l'ultimo grande ostacolo all'unione. L'intesa con gli Stati è però ancora soggetta all'approvazione di un giudice. AP valuta l'acquisto azionario in circa 81 miliardi di dollari e l'operazione in quasi 111 miliardi quando è incluso il debito.
Il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha guidato la coalizione che a luglio aveva presentato ricorso, perché l'unione di due dei cinque maggiori distributori cinematografici di Hollywood può ridurre la produzione, indebolire la concorrenza e alzare i prezzi. Il nuovo gruppo riunirà studi, le reti CBS e CNN, i servizi HBO Max e Paramount+ e vasti cataloghi. Bonta ha chiarito che l'accordo risolve i mercati citati nella causa, però non è un sostegno alla fusione.
In base all'intesa, valida e applicabile per cinque anni, la società combinata dovrà distribuire 30 film all'anno, di cui 20 con ampia uscita, nei primi due anni. Nei tre anni successivi dovrà arrivare a 32 film, con 21 uscite ampie, e distribuire almeno quattro opere indipendenti ogni anno. Una carenza potrà imporre la vendita di Miramax e un pagamento di 30 milioni di dollari per ciascun film mancante ai fondi sindacali e alle attività antitrust.
Paramount si è già impegnata a spendere almeno 1,5 miliardi di dollari in più nella produzione cinematografica statunitense in cinque anni rispetto alla base del 2025 e creerà un fondo da 25 milioni per acquistare film indipendenti. Un fondo separato da 47,5 milioni sosterrà la formazione e lo sviluppo professionale delle persone colpite dalla fusione. La società dovrà rispettare i contratti collettivi esistenti e negoziare in buona fede con i sindacati, affinché le tutele siano reali.
Le garanzie per consumatori e autonomia editoriale richiedono negoziati separati, per cinque anni, sulle licenze dei canali via cavo di Paramount e Warner. Il gruppo dovrà mantenere un servizio gratuito simile a Pluto TV e istituire un consiglio indipendente per vigilare sull'autonomia di CNN e CBS. Un controllore indipendente verificherà la conformità. California, New York e altri dieci Stati partecipano all'intesa, mentre il sindacato degli sceneggiatori ha chiuso la propria causa, pur avvertendo che vi sarà ancora la possibilità di danni per autori e settore.
L'accordo aumenta così la possibilità che Paramount completi un'operazione destinata a cambiare l'industria globale dell'intrattenimento, ma l'approvazione del tribunale è ancora necessaria. I sostenitori indicano obblighi applicabili a difesa di produzione e lavoratori; i critici citati da Reuters ritengono però che impegni temporanei non sostituiscano la concorrenza persa quando grandi studi si uniscono. L'amministratore delegato David Ellison ha affermato che l'intesa libera la transazione; l'esame giudiziario e la chiusura dell'acquisto saranno perciò i prossimi passaggi decisivi.
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