L’attività delle imprese statunitensi è cresciuta a settembre al ritmo più rapido da oltre cinque anni, secondo un’indagine preliminare di S&P Global pubblicata mercoledì 23 settembre. L’accelerazione è però accompagnata da costi più elevati e ritardi nelle consegne che possono alimentare l’inflazione. I rendimenti dei titoli di Stato sono saliti e le azioni hanno perso terreno.
L’indice composito preliminare dei responsabili degli acquisti, che comprende servizi e manifattura, è passato da 56,0 punti in agosto a 58,4, ha riferito Reuters. È il livello più alto da luglio 2021. Una lettura superiore a 50 indica un’espansione dell’attività privata, ma l’indice misura il ritmo della variazione, non la dimensione complessiva dell’economia.
I nuovi ordini sono aumentati in entrambi i settori e il loro indicatore è arrivato a 58,2, il massimo da marzo 2022. S&P Global ha rilevato anche più lavori arretrati e tempi di consegna più lunghi: le società faticano a soddisfare la domanda. Le imprese hanno assunto più personale per smaltire gli ordini, però alcune hanno segnalato difficoltà nel trovare lavoratori adatti, secondo Reuters.
L’indice dei prezzi pagati per i fattori produttivi è salito da 59,9 a 66,4, il valore più elevato da ottobre 2022. S&P Global collega l’aumento all’energia più cara e alle carenze nelle forniture. L’economista capo Chris Williamson ha spiegato che la domanda forte e la capacità limitata danno alle aziende più possibilità di alzare i prezzi. La stima preliminare, però, non stabilisce come varieranno i prezzi al consumo.
I mercati hanno reagito al rischio di un’inflazione persistente e di ulteriori rialzi dei tassi. Secondo Associated Press, il rendimento dei Treasury statunitensi a dieci anni è arrivato al 5,11%, un livello che non si vedeva dal 2007. Alla chiusura di mercoledì l’S&P 500 ha perso lo 0,8%, il Dow Jones lo 0,7% e il Nasdaq l’1,1%.
La Federal Reserve ha alzato la settimana scorsa il tasso di riferimento di un quarto di punto, portandolo nell’intervallo tra il 3,75% e il 4,00%, ha riferito Reuters. L’indagine di settembre mostra una crescita vivace, ma anche una pressione crescente sui costi. I prossimi dati sull’inflazione e la lettura definitiva dell’indice chiariranno se i rincari continueranno.
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