Il 21 giugno ha prodotto traguardi storici alla Coppa del Mondo 2026 poiché il Giappone ha registrato la più grande vittoria della sua storia mondiale con una straordinaria demolizione per 4-0 della Tunisia a Monterrey, mentre l'Egitto ha ottenuto la sua prima vittoria in assoluto ai Mondiali battendo la Nuova Zelanda 3-1 a Vancouver. Entrambi i risultati hanno ridisegnato il panorama dei rispettivi gironi e regalato momenti che verranno ricordati per generazioni. È già chiaro che questa giornata sarà considerata una delle più significative nella storia del torneo.
La prestazione da record del Giappone è iniziata con Daichi Kamada che ha segnato già al quarto minuto, il gol più veloce nell'intera storia del Giappone ai Mondiali. La rete così precoce ha mandato onde d'urto attraverso la difesa tunisina e ha stabilito il ritmo per un'esibizione offensiva implacabile. Ayase Ueda ha poi raddoppiato al 31esimo minuto con una conclusione composta nell'area, perché un errore difensivo lo aveva lasciato completamente smarcato a sei metri dalla porta avversaria. La qualità del gioco giapponese è stata davvero notevole.
Junya Ito ha aggiunto il terzo gol al 69esimo minuto con un devastante contropiede che ha tagliato a fette la retroguardia tunisina ormai demoralizzata, prima che Ueda completasse la sua doppietta all'83esimo minuto per sigillare il risultato storico. È stata la prima volta in assoluto che una squadra della confederazione AFC ha segnato quattro gol in una singola partita di Coppa del Mondo, sottolineando così la crescente statura del calcio asiatico sulla scena mondiale. La realtà è che il Giappone può già ambire a traguardi importanti in questa competizione.
Il risultato elimina la Tunisia dal torneo in maniera umiliante, con la nazionale nordafricana che ha subìto un punteggio aggregato di 9-1 nelle sue due partite del girone dopo la sconfitta per 5-1 contro la Svezia all'esordio. Il tecnico della Tunisia Hervé Renard, chiamato come sostituto d'emergenza dopo l'esonero di Sabri Lamouchi in seguito alla disfatta contro la Svezia, non è riuscito a fermare il devastante declino. Le Aquile di Cartagine torneranno a casa con la loro reputazione già gravemente compromessa e senza alcuna possibilità di riscatto.
Nel frattempo a Vancouver, l'Egitto ha realizzato una rimonta straordinaria contro la Nuova Zelanda per assicurarsi una storica vittoria per 3-1 e il suo primo trionfo in assoluto ai Mondiali. Dopo essere andato sotto per il gol di Surman al 15esimo minuto, l'Egitto ha risposto con un'esibizione offensiva furiosa nel secondo tempo che ha travolto gli All Whites. Zizo ha pareggiato al 58esimo minuto con un tiro poderoso da fuori area che ha lasciato il portiere immobile. È stato un gol di straordinaria qualità che ha cambiato l'inerzia della partita.
Mohamed Salah ha poi segnato il gol del vantaggio al 67esimo minuto, concludendo con precisione dopo una brillante azione individuale durante la quale è riuscito a superare tre difensori. Il gol della superstar del Liverpool ha scatenato celebrazioni sfrenate tra i tifosi egiziani che avevano già viaggiato in Canada a migliaia poiché il sogno mondiale si stava finalmente avverando. Trezeguet ha sigillato la vittoria con un colpo di testa in tuffo all'82esimo minuto, agganciando un cross morbido per mettere il risultato al di là di ogni dubbio e regalare una gioia immensa a tutto il popolo egiziano.
La vittoria è stata un momento storico per il calcio egiziano e porta l'Egitto in cima al Gruppo G in vista dello scontro cruciale con l'Iran il 26 giugno. Per una nazione che ha atteso decenni per assaporare il successo mondiale, la vittoria sulla Nuova Zelanda rappresenta l'alba di una nuova era e ha già acceso le speranze di raggiungere la fase a eliminazione diretta per la prima volta nella storia del paese. La società calcistica egiziana è già in fermento perché sa che questa squadra può andare ancora più in là.
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