La NASA e Boeing hanno annunciato il 28 settembre che il prossimo volo di Starliner verso la Stazione spaziale internazionale trasporterà merci, ma non astronauti, forse a dicembre 2026 o gennaio 2027. La missione Starliner-1 servirà a verificare le modifiche alla navicella dopo i problemi del primo volo con equipaggio. La NASA punta ora a riportare astronauti a bordo con Starliner-2 entro il 2028, dopo ulteriori prove e la certificazione.
Il piano è legato al test con equipaggio del 2024: difficoltà al sistema di propulsione spinsero la NASA a far tornare la capsula vuota. Gli astronauti Butch Wilmore e Suni Williams restarono sulla stazione e rientrarono più tardi con un veicolo SpaceX. Un'indagine pubblicata dalla NASA a febbraio formulò 61 raccomandazioni e rilevò che i propulsori del modulo di servizio avevano operato fuori dai limiti della loro qualificazione tecnica.
Secondo la NASA, le attività di test a terra hanno collegato i problemi dei propulsori a una combinazione di condizioni termiche e caratteristiche del progetto. Boeing ha modificato il modulo di servizio per migliorarne l'ambiente termico; Starliner-1 raccoglierà dati di volo per verificare se le modifiche funzionano. Dopo la missione è prevista anche una riprogettazione delle valvole dei propulsori, perché un difetto delle guarnizioni può ridurne le prestazioni.
Boeing ha spiegato che la missione senza equipaggio consegnerà merci alla stazione. Per i voli successivi l'azienda prevede nuove valvole nei propulsori del modulo equipaggio, batterie aggiornate e un miglioramento a un giunto del paracadute. Alcune correzioni richiedono ancora una dimostrazione in orbita. Il prossimo volo è quindi una verifica dei rischi residui e non è sufficiente, da solo, per la certificazione completa.
La NASA è intenzionata a esercitare le opzioni per un quinto e un sesto volo Starliner verso la stazione. L'agenzia lavorerà inoltre con Boeing e United Launch Alliance per certificare il razzo Vulcan al trasporto degli equipaggi dopo l'ultimo volo di Atlas V. Una seconda navicella statunitense, secondo la NASA, può garantire l'accesso alla stazione e sostenere future piattaforme commerciali. Già oggi SpaceX fornisce il servizio operativo statunitense per gli equipaggi della NASA.
La finestra di lancio tra dicembre e gennaio è ancora provvisoria. La NASA esaminerà i dati su propulsione e temperature di Starliner-1, completerà le modifiche alle valvole e gli altri miglioramenti, poi finirà la certificazione prima di un nuovo volo umano. L'obiettivo attuale è già una missione Starliner-2 con equipaggio nel 2028: la navicella non è ancora dichiarata pronta a trasportare astronauti.
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