Il 36esimo vertice della NATO si è aperto lunedì ad Ankara, in Turchia, con la partecipazione di tutti i 32 leader degli Stati membri, poiché l'alleanza si trova già in un momento cruciale, segnato dall'aggressione continua della Russia contro l'Ucraina e da dibattiti sempre più accesi sulla spesa per la difesa. Il presidente statunitense Donald Trump è arrivato ad Ankara insieme ai leader europei, e ci si aspetta che la riunione di due giorni si concentri sul rafforzamento delle capacità militari dell'Ucraina e sulla pressione affinché gli alleati aumentino i loro contributi finanziari alla difesa collettiva. È già la seconda volta che la Turchia ospita un vertice NATO, dopo quello di Istanbul del 2004.
Il vertice si svolge in un contesto di violenza particolarmente allarmante. Domenica la Russia ha lanciato un bombardamento massiccio con 351 droni e 68 missili contro obiettivi in tutta l'Ucraina, uccidendo almeno 15 persone a Kyiv e ferendone altre 56. Tutti i 29 missili balistici lanciati durante l'attacco hanno raggiunto i loro bersagli, mettendo così in evidenza lacune significative nei sistemi di difesa aerea ucraini. L'assalto ha sottolineato la tensione sulle batterie di missili Patriot dell'Ucraina, già sotto pressione anche a causa della domanda proveniente dal conflitto in corso in Medio Oriente.
Trump intende utilizzare il vertice come piattaforma per rinnovare la sua pressione di lunga data sugli alleati NATO riguardo alla spesa per la difesa. Il presidente statunitense ha più volte sostenuto che gli Stati Uniti spendono molto più di qualsiasi altro Paese membro senza riceverne un beneficio adeguato. Più fonti indicano che Trump prevede di esigere impegni più consistenti da parte delle nazioni europee, molte delle quali non hanno ancora raggiunto l'obiettivo già stabilito dall'alleanza di destinare il 2 per cento del prodotto interno lordo alla difesa. Perciò la questione della ripartizione degli oneri sarà al centro dei negoziati.
Sono previsti incontri bilaterali tra Trump e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, così come con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del vertice. L'incontro con Erdogan dovrebbe affrontare il ruolo della Turchia nell'alleanza e le preoccupazioni per la sicurezza regionale, mentre la sessione con Zelensky si concentrerà sulle necessità militari urgenti dell'Ucraina e sulla possibilità di garantire un sostegno occidentale duraturo. Zelensky ha costantemente chiesto ai membri della NATO di fornire ulteriori sistemi di difesa aerea per proteggere le città ucraine dal bombardamento russo.
Le nazioni europee sono pronte a rispondere alla pressione crescente annunciando miliardi di euro in nuovi contratti militari e accordi di approvvigionamento per la difesa. Diversi Paesi, tra cui Germania, Francia e Polonia, hanno già segnalato la loro intenzione di accelerare i programmi di modernizzazione delle forze armate. Queste discussioni riflettono un più ampio ricalibramento strategico all'interno dell'alleanza, poiché i membri devono confrontarsi con la realtà che il conflitto in Ucraina potrebbe protrarsi per anni e che le carenze nella difesa aerea richiedono un intervento immediato.
Il vertice è destinato a concludersi martedì con un comunicato congiunto che dovrebbe delineare nuovi obiettivi di spesa per la difesa e un quadro per un maggiore sostegno militare all'Ucraina. Funzionari di più delegazioni hanno indicato che le discussioni affronteranno anche la postura strategica complessiva dell'alleanza, compresi i crescenti rischi per la sicurezza posti dalla Cina e la necessità di rafforzare il fianco orientale della NATO contro un'eventuale ulteriore aggressione russa. La società internazionale osserva con attenzione l'esito di questo vertice, già considerato tra i più importanti degli ultimi anni.
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