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Il NHS approva il teplizumab, terapia rivoluzionaria che ritarda il diabete di tipo 1 di tre anni

Pubblicato il 29 giugno 2026 675 visualizzazioni

Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha raccomandato il teplizumab, commercializzato con il marchio Tzield da Sanofi, per l'utilizzo nel National Health Service (NHS). Questa decisione storica, pubblicata il 23 giugno 2026, rende l'Inghilterra il primo Paese europeo ad approvare una terapia in grado di modificare il decorso della malattia e ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1. Si tratta di un cambiamento fondamentale nella gestione di questa patologia autoimmune, poiché per la prima volta è possibile intervenire già prima che i sintomi clinici si manifestino.

Il teplizumab è approvato per adulti e bambini a partire dagli otto anni di età con diagnosi di diabete di tipo 1 allo stadio 2. In questa fase, il processo autoimmune che distrugge le cellule beta produttrici di insulina nel pancreas è già iniziato, però i sintomi clinici non si sono ancora manifestati. Il trattamento viene somministrato per via endovenosa come ciclo unico della durata di 14 giorni consecutivi, il che lo rende un intervento relativamente breve ma dall'efficacia già comprovata.

L'approvazione si basa sui risultati dello studio clinico TN-10, che ha coinvolto 76 partecipanti con diabete di tipo 1 allo stadio 2 e con familiarità per la malattia. I risultati hanno dimostrato che il teplizumab è in grado di ritardare l'insorgenza dei sintomi clinici di circa 32 mesi, ossia quasi tre anni, rispetto al gruppo placebo. Questo ritardo è di grande importanza perché offre ai pazienti e alle loro famiglie anni preziosi senza la necessità di iniezioni giornaliere di insulina e senza il monitoraggio costante della glicemia.

Secondo le stime del NICE, circa 1.100 persone saranno idonee al trattamento nel primo anno, con una stabilizzazione a circa 820 pazienti all'anno a partire dal terzo anno. Il farmaco sarà disponibile per i pazienti del NHS England entro 90 giorni dalla pubblicazione delle linee guida definitive. I pazienti del NHS Wales avranno accesso al trattamento entro 60 giorni dal 23 giugno, così da garantire una tempistica più rapida per i residenti gallesi.

I professionisti sanitari e le associazioni di pazienti hanno accolto la decisione come un momento di svolta nella cura del diabete. Il diabete di tipo 1 colpisce circa 400.000 persone nel Regno Unito e richiede una gestione permanente con insulina. Intervenendo nella fase preclinica, il teplizumab offre la possibilità di preservare più a lungo la funzionalità residua delle cellule beta, il che può portare a risultati di salute migliori nel lungo periodo e a una riduzione delle complicanze.

Gli esperti sottolineano inoltre la necessità di sviluppare programmi di screening efficaci per identificare le persone idonee allo stadio 2, in particolare tra i parenti di primo grado dei pazienti già affetti da diabete di tipo 1. L'ampliamento delle capacità di diagnosi precoce sarà essenziale per sfruttare appieno le potenzialità di questa terapia e per garantire un accesso equo in tutto il Paese. Questa approvazione potrà inoltre aprire la strada ad ulteriori terapie innovative attualmente in fase di valutazione, accelerandone così l'adozione in tutta Europa.

Fonti: NICE, The Pharmaceutical Journal, National Health Executive, Medscape

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