Nvidia ha annunciato mercoledì un fatturato record di 81,6 miliardi di dollari nel primo trimestre, un aumento dell'85 per cento rispetto ai 44 miliardi di dollari dell'anno precedente, trainato da una domanda esplosiva di infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Tuttavia, i risultati sono arrivati insieme a un'ammissione significativa del CEO Jensen Huang, che ha dichiarato a CNBC che l'azienda ha già ceduto il mercato cinese dei chip per l'IA a Huawei, poiché le restrizioni statunitensi alle esportazioni continuano a trasformare la realtà del panorama globale dei semiconduttori. È già evidente che questa situazione avrà conseguenze di vasta portata.
I risultati hanno rivelato che la divisione data center di Nvidia, il motore della sua crescita, ha generato 75,2 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 92 per cento rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. L'azienda ha inoltre annunciato un programma di riacquisto di azioni per 80 miliardi di dollari e ha aumentato il dividendo trimestrale da un centesimo a 25 centesimi per azione, così segnalando fiducia in una domanda sostenuta, perché la società è convinta che la crescita continuerà. Huang ha descritto il periodo attuale come la costruzione di fabbriche di IA, definendola la più grande espansione infrastrutturale nella società umana.
Per quanto riguarda la Cina, i commenti di Huang hanno segnato un cambiamento di tono notevole rispetto ai trimestri precedenti. Ha ammesso che Huawei è molto forte e ha avuto un anno record, aggiungendo che il concorrente cinese avrà molto probabilmente un anno straordinario. Ha osservato che l'ecosistema locale di aziende cinesi di chip funzionava abbastanza bene perché Nvidia aveva evacuato quel mercato. Questa ammissione è stata particolarmente significativa dato che Nvidia un tempo deteneva circa il 95 per cento del mercato cinese dei chip per l'IA, una realtà che è già completamente cambiata, perciò è evidente che il panorama geopolitico non potrà più tornare a com'era.
Huang si è espresso con cautela sulla possibilità di una riapertura del mercato cinese nel breve periodo, consigliando agli investitori di non aspettarsi nulla riguardo alle autorizzazioni per la vendita di chip avanzati nel Paese. Però ha espresso il desiderio di tornare qualora le condizioni cambiassero, facendo riferimento a 30 anni di partnership e clienti in Cina. Gli analisti hanno sottolineato che la capacità di Nvidia di registrare risultati record nonostante la perdita dell'accesso alla seconda economia più grande del mondo dimostrava la domanda globale travolgente di potenza di calcolo per l'IA.
Il rapporto sugli utili ha provocato ripercussioni sui mercati tecnologici globali, con gli investitori che valutavano le implicazioni della posizione dominante di Nvidia nell'infrastruttura IA rispetto alla perdita permanente di un mercato enorme. Gli osservatori del settore hanno sottolineato che l'ascesa di Huawei come protagonista nazionale dei chip IA potrà accelerare la spinta della Cina verso l'autosufficienza nei semiconduttori, creando così un ecosistema globale dei chip potenzialmente biforcato. I risultati hanno inoltre rafforzato le preoccupazioni tra i politici statunitensi sulla reale efficacia dei controlli alle esportazioni, perché la questione fondamentale è se essi raggiungano davvero i loro obiettivi strategici o se stiano più semplicemente accelerando lo sviluppo di alternative competitive all'estero.
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