Torna alla home Gli utilizzatori di Ozempic e GLP-1 diventano molto meno attivi, rivela un importante studio Salute

Gli utilizzatori di Ozempic e GLP-1 diventano molto meno attivi, rivela un importante studio

Pubblicato il 15 giugno 2026 703 visualizzazioni

Un importante studio presentato alla riunione annuale della Endocrine Society (ENDO 2026) a Chicago, nell'Illinois, ha rivelato una tendenza preoccupante tra gli utilizzatori dei popolari farmaci dimagranti a base di GLP-1. Secondo i risultati della ricerca, le persone con obesità che assumono farmaci come il semaglutide (commercializzato come Ozempic e Wegovy) e il tirzepatide (commercializzato come Mounjaro e Zepbound) sono diventate significativamente meno attive fisicamente dopo l'inizio del trattamento. È un dato che già preoccupa la comunità scientifica.

I dati hanno mostrato che il numero medio di passi giornalieri dei partecipanti è sceso da 5.047 a soli 4.487 passi al giorno, un calo significativo che ha fatto scattare l'allarme tra gli endocrinologi e gli esperti di sanità pubblica. Anche il tempo dedicato all'attività fisica da moderata a vigorosa è diminuito nettamente, passando da 28 a soli 22 minuti al giorno. Queste riduzioni suggeriscono che gli utilizzatori potrebbero affidarsi troppo ai soli farmaci per gestire il proprio peso, il che è già di per sé problematico.

I ricercatori hanno osservato che il calo più marcato dell'attività fisica si è verificato tra gli uomini e le persone che soffrivano anche di dolori muscoloscheletrici. Questo sottogruppo è apparso particolarmente vulnerabile alla sedentarietà dopo l'inizio della terapia con GLP-1, forse perché la perdita di peso iniziale ha ridotto la loro motivazione a fare esercizio, oppure perché il disagio articolare limitava i movimenti anche quando il peso corporeo diminuiva. Ciò è già stato osservato in più contesti clinici.

Una delle preoccupazioni più urgenti evidenziate dallo studio riguarda l'impatto sulla massa muscolare. È noto che gli agonisti del recettore GLP-1 riducono non solo il grasso, ma anche il tessuto muscolare magro. Combinato con una diminuzione dell'attività fisica, questo duplice effetto può portare a una perdita significativa di forza, a una riduzione del metabolismo basale e a una maggiore fragilità — conseguenze che compromettono i benefici complessivi della perdita di peso per la salute. La possibilità di un deterioramento così grave è già al centro del dibattito nella comunità medica.

Millioni di persone in tutto il mondo assumono ormai questi farmaci rivoluzionari, che hanno trasformato il panorama del trattamento dell'obesità. Tuttavia, lo studio ha sottolineato che la gestione del peso a lungo termine è più efficace quando l'intervento farmaceutico è abbinato a un esercizio fisico regolare. Senza un'attività costante, i pazienti rischiano di perdere la massa muscolare e la capacità cardiovascolare necessarie per miglioramenti duraturi della salute. Perciò è già chiaro che i farmaci da soli non bastano.

I ricercatori hanno esortato i medici che prescrivono farmaci GLP-1 a monitorare attivamente i livelli di attività fisica dei loro pazienti e a incoraggiare programmi di esercizio strutturati insieme alla terapia farmacologica. Hanno sottolineato che la semplice perdita di peso sulla bilancia non equivale a un miglioramento della forma fisica complessiva, e che preservare la massa muscolare magra attraverso l'allenamento di resistenza e l'attività aerobica resta essenziale per il benessere a lungo termine. È già evidente che la qualità della vita dipende dalla combinazione di più fattori.

Fonti: ScienceDaily, Healthline, ENDO 2026, Ground News

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