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La Russia lancia l'attacco più letale contro l'Ucraina nel 2026 con quasi 700 droni e decine di missili

Pubblicato il 17 aprile 2026 931 visualizzazioni

La Russia ha scatenato il suo assalto più letale contro l'Ucraina quest'anno durante la notte tra il 16 e il 17 aprile, lanciando un devastante sbarramento di quasi 700 droni insieme a decine di missili balistici e da crociera diretti contro città in tutto il Paese. L'attacco notturno massiccio ha ucciso almeno 16 persone e ne ha ferite più di 80, segnando un'escalation devastante nel conflitto che ormai si protrae ben oltre il quarto anno e che continuerà a rappresentare una gravissima minaccia per la sicurezza.

La capitale ucraina Kyiv ha subìto il peso maggiore dell'assalto, con quattro persone confermate decedute, tra cui un bambino di 12 anni la cui vita è stata tragicamente spezzata dal bombardamento. Più di 50 residenti della capitale hanno riportato ferite mentre le esplosioni scuotevano i quartieri residenziali per tutta la notte. L'entità della distruzione a Kyiv è stata davvero più che enorme: almeno 17 palazzi residenziali gravemente danneggiati insieme a 10 abitazioni private, un albergo, un centro uffici, una concessionaria di automobili, una stazione di rifornimento e un centro commerciale ridotti a macerie fumanti.

Nella città portuale meridionale di Odessa, il bilancio è stato ancora più cupo. Nove persone hanno perso la vita e 23 sono rimaste ferite quando missili e droni si sono abbattuti su aree residenziali e commerciali. Le squadre di soccorso hanno lavorato nelle prime ore del mattino per estrarre i sopravvissuti dalle macerie delle strutture crollate, mentre i servizi di emergenza lottavano per contenere gli incendi che si propagavano attraverso diversi isolati.

La città di Dnipro, nell'Ucraina centrale, ha segnalato tre donne uccise e 36 persone ferite negli attacchi, mentre a Zaporizhzhia è stata confermata una vittima. In tutte le regioni colpite, i soccorritori e le équipe mediche sono stati spinti ai loro limiti mentre gli ospedali si riempivano di feriti con lesioni da esplosione, ferite da schegge e gravi ustioni.

Gli analisti militari hanno sottolineato che l'enorme quantità di proiettili lanciati in una sola notte rappresentava un'intensificazione significativa delle tattiche aeree russe. La combinazione di quasi 700 velivoli senza pilota con decine di missili balistici e da crociera era concepita per sopraffare i sistemi di difesa aerea ucraini, già sempre più sotto pressione per la necessità di intercettare salve così massicce.

L'attacco è giunto in un momento particolarmente vulnerabile per le difese aeree ucraine, ulteriormente indebolite dalla deviazione delle risorse militari occidentali verso il conflitto che coinvolge l'Iran. Il presidente Volodymyr Zelensky, che si trovava in viaggio attraverso l'Europa al momento degli attacchi, ha utilizzato questa devastante aggressione per evidenziare l'urgente necessità di ulteriori sistemi di difesa aerea durante le sue visite in Germania, Norvegia e Italia.

Zelensky ha lanciato un appello diretto ai leader europei affinché accelerino le consegne di piattaforme avanzate di difesa aerea, avvertendo che senza una protezione rafforzata, le vittime civili provocate da assalti aerei su così larga scala continueranno ad aumentare e che ciò porterà a conseguenze sempre più gravi per la società ucraina. Lo sbarramento notturno è servito come un cupo monito: nonostante anni di sostegno internazionale, l'Ucraina resta disperatamente bisognosa delle capacità difensive necessarie per proteggere la propria popolazione dall'incessante bombardamento, perché senza di esse non ci sarà possibilità di garantire sicurezza né stabilità.

Fonti: NPR, NBC News, Euronews, Washington Times

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