Il Regno Unito sta affrontando la sua terza ondata di calore del 2026, e i meteorologi hanno avvertito che la fase calda si protrarrà per buona parte della settimana entrante. Nel fine settimana il Met Office prevedeva temperature con un picco attorno ai 35 o 36 gradi Celsius giovedì o venerdì, prolungando un'estate che ha già prodotto una serie di valori eccezionali in tutto il Paese, perciò l'allerta resta alta.
La fase attuale ha spinto il 2026 in territorio da record. Il 9 luglio a Wisley, nel Surrey, sono stati registrati 35,5 gradi Celsius, che secondo il Met Office rappresentavano l'ottavo giorno dell'anno oltre i 34 gradi, un nuovo record nazionale per il maggior numero di giornate simili in un singolo anno solare. Il traguardo ha sottolineato con quale frequenza il caldo estremo sia tornato negli ultimi mesi.
L'agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha esteso a tutta l'Inghilterra le allerte caldo-salute man mano che le temperature salivano, con avvisi in vigore fino a metà mese. Le autorità hanno esortato la popolazione a controllare i vicini anziani e vulnerabili, a idratarsi e a evitare attività faticose nelle ore più calde, poiché il caldo prolungato mette ulteriore pressione su ospedali e servizi di emergenza.
L'ondata di calore britannica fa parte di un quadro più ampio di temperature estreme che ha stretto gran parte dell'Europa e del Nord America in primavera ed estate, abbattendo record in entrambi i continenti. Le autorità sanitarie altrove hanno già collegato episodi di caldo precedenti a un netto aumento dei decessi in eccesso, un promemoria del fatto che il caldo è tra i pericoli meteorologici più letali e meno visibili, perché agisce spesso in silenzio.
Gli scienziati hanno concluso ripetutamente che il cambiamento climatico di origine umana rende le ondate di calore più frequenti, più intense e più durature, trasformando eventi un tempo rari in tratti abituali dell'estate europea. I meteorologi hanno inoltre indicato lo sviluppo di El Nino nel Pacifico, che si prevede tra i più forti mai registrati, come un fattore che amplifica gli andamenti termici globali per il resto dell'anno.
Mentre il caldo cresce verso il picco previsto, l'attenzione si sposta sulla pressione alle riserve idriche, alle reti di trasporto e all'agricoltura, così come sul rischio più alto di incendi su terreni ormai aridi. I meteorologi hanno avvertito che, benché questa fase specifica prima o poi si spezzerà, la tendenza di fondo indica estati più calde e più persistenti, il che accresce la pressione su governi e comunità affinché si adattino a un clima sempre più caldo.
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