Torna alla home Il primo ministro britannico Keir Starmer annuncia le dimissioni, Andy Burnham è pronto a succedergli Politica

Il primo ministro britannico Keir Starmer annuncia le dimissioni, Andy Burnham è pronto a succedergli

Pubblicato il 23 giugno 2026 643 visualizzazioni

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato lunedì che si dimetterà dal ruolo di leader del Partito Laburista e da capo del governo, diventando così il settimo leader del paese in un decennio segnato da un'instabilità politica senza precedenti. La decisione è arrivata dopo mesi di crescente pressione all'interno del suo stesso partito di centro-sinistra, dove i deputati laburisti e i ministri del gabinetto avevano già espresso una preoccupazione sempre più profonda per le prospettive elettorali del partito e per la sua incapacità di contrastare l'ascesa del partito di estrema destra Reform UK.

Il colpo decisivo alla leadership di Starmer è stato inferto dai risultati disastrosi delle elezioni amministrative di maggio, che hanno messo in luce la realtà dell'insoddisfazione degli elettori nei confronti del suo governo. Il Partito Laburista ha perso centinaia di seggi nei consigli comunali in tutta l'Inghilterra, con molte roccaforti tradizionali che sono passate a Reform UK o sono tornate sotto il controllo conservatore. Questi risultati hanno scatenato un'ondata di critiche pubbliche e private da parte dei parlamentari laburisti, molti dei quali sono giunti alla conclusione che il partito non può vincere le prossime elezioni generali sotto la guida di Starmer e che è necessario un cambiamento urgente ai vertici.

Andy Burnham, il popolare ex sindaco della Greater Manchester, ha confermato lunedì che si candiderà per sostituire Starmer alla guida del partito e, di conseguenza, come primo ministro. Burnham si è già assicurato il ritorno alla Camera dei Comuni la settimana scorsa, vincendo un'elezione suppletiva nella circoscrizione di Makerfield, nel nord-ovest dell'Inghilterra. La sua vittoria è stata ampiamente interpretata come un passo strategico verso la candidatura alla leadership, e la sua conferma non ha sorpreso gli osservatori politici che lo avevano già visto posizionarsi come l'alternativa più credibile a Starmer.

L'attrattiva di Burnham all'interno del partito si basa sul suo curriculum da sindaco della Greater Manchester, dove si è costruito la reputazione di leader pragmatico ed efficace, capace di stabilire un legame con gli elettori della classe operaia del nord dell'Inghilterra. I suoi sostenitori sostengono che egli rappresenta un nuovo inizio per i laburisti e che la sua esperienza alla guida di un'importante area metropolitana gli conferisce le competenze esecutive necessarie per guidare il paese. I critici, però, si chiedono se le sue posizioni politiche siano sufficientemente diverse da quelle di Starmer perché possano davvero invertire il declino del partito e restituire credibilità alla società britannica.

Il Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista ha annunciato che stabilirà un calendario formale per il processo di elezione del nuovo leader, con l'apertura delle candidature prevista per il 9 luglio. Il partito punta a completare il tutto prima della pausa estiva parlamentare del 16 luglio, così che un nuovo leader sia già in carica prima che il Parlamento riprenda i lavori a settembre. Questo calendario accelerato riflette l'urgenza avvertita all'interno del partito di stabilizzare la propria leadership e di ricostruire la fiducia pubblica, poiché la realtà politica richiede risposte rapide e concrete.

Le turbolenze politiche a Londra hanno attirato commenti anche dall'altra parte dell'Atlantico. L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Starmer si sarebbe dimesso. L'intervento di Trump ha sottolineato l'attenzione internazionale rivolta alla persistente instabilità politica della Gran Bretagna, che ha già visto il paese cambiare leader a un ritmo senza eguali tra le principali democrazie occidentali. Se Burnham riuscirà nella sua candidatura, diventerà la settima persona a ricoprire la carica di primo ministro in soli dieci anni, un dato che evidenzia le profonde sfide strutturali che la politica britannica si trova ad affrontare e che la società civile non può più ignorare.

Fonti: CNN, Al Jazeera, NBC News, BBC News

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