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Un giudice USA annulla un ostacolo aggiuntivo alle esenzioni mediche di Medicaid

Pubblicato il 30 ottobre 2026 10 visualizzazioni

Un giudice federale statunitense ha annullato il 29 ottobre una restrizione aggiuntiva alle esenzioni mediche dagli obblighi lavorativi di Medicaid, riducendo una difficoltà di accesso alla copertura per chi è gravemente malato. A Boston, Richard Stearns ha stabilito che i Centers for Medicare & Medicaid Services hanno superato la propria autorità, secondo gli atti giudiziari e Associated Press.

La causa, avviata a giugno da 25 Stati e dal Distretto di Columbia, riguarda le modalità di attuazione della legge federale fiscale e politica del 2025. Dal 1º gennaio 2027, chi è interessato dall’espansione di Medicaid dovrà generalmente svolgere 80 ore mensili di lavoro o attività comunitaria, oppure studiare almeno a metà tempo. Tale obbligo è confermato.

Il Congresso ha già escluso più gruppi per motivi medici, inclusi i disturbi da uso di sostanze, i disturbi mentali invalidanti e le patologie gravi o complesse. CMS richiedeva in più che tali condizioni limitassero significativamente la capacità di rispettare gli obblighi. Per Stearns, l’agenzia non può restringere le categorie espressamente protette dal Congresso: questa è la ragione dell’illegittimità.

Un’ordinanza separata annulla quel testo e ne vieta l’applicazione agli Stati ricorrenti. Le autorità federali non potranno inoltre sanzionarli per errori o ritardi nell’attuazione per sei mesi dalla data dell’ordinanza. È una tutela che riguarda le penalità applicative; non è però un’abrogazione degli obblighi lavorativi di legge.

Gli Stati non hanno però vinto ogni contestazione. Resta il limite retrospettivo di 12 mesi per i dati di fatturazione e visite usati per verificare la fragilità medica, così come una sola autodichiarazione per periodo di iscrizione continua. Il tribunale ha accettato le motivazioni governative su tali modalità. Secondo AP, HHS e CMS non hanno risposto subito alla sua richiesta di commento.

La procuratrice generale di New York, Letitia James, ha accolto la decisione perché tutela l’accesso alle cure di persone con gravi malattie e disabilità. L’ufficio della sua omologa del Massachusetts ha affermato che le condizioni aggiuntive mettevano a rischio la continuità della copertura. Gli Stati dovranno ora attuare le regole residue: è eliminato il criterio medico contestato, ma sarà ancora necessaria la verifica degli altri requisiti.

Fonti: US District Court for the District of Massachusetts: https://litigationtracker.law.georgetown.edu/wp-content/uploads/2026/10/Commonwealth-of-Massachusetts_2026.10.29_ORDER-ON-MOTION-FOR-SUMMARY-JUDGMENT.pdf ; Court opinion: https://litigationtracker.law.georgetown.edu/wp-content/uploads/2026/10/Commonwealth-of-Massachusetts_2026.10.29_OPINION.pdf ; Associated Press via ABC News: https://abcnews.com/Health/wireStory/judge-blocks-trump-administrations-medicaid-rule-forcing-sick-137684178 ; New York Attorney General: https://ag.ny.gov/press-release/2026/attorney-general-james-protects-medicaid-coverage-vulnerable-new-yorkers ; Massachusetts Attorney General via Forth: https://www.forth.news/lists/maoag/CgXC9wnWp29rrGt8hdA3D

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