Il trattato NEW START è ufficialmente scaduto il 5 febbraio 2026, segnando la prima volta in oltre mezzo secolo che non esistono vincoli legalmente vincolanti sugli arsenali nucleari degli Stati Uniti e della Russia. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha definito questo momento un grave sviluppo per la pace e la sicurezza internazionali, avvertendo che il mondo è entrato in un territorio inesplorato e pericoloso.
Il trattato, firmato nel 2010 ed entrato in vigore nel 2011, aveva limitato le testate nucleari strategiche dispiegate di ciascuna nazione a 1.550 e limitato i sistemi di lancio, inclusi missili balistici intercontinentali, missili balistici lanciati da sottomarini e bombardieri pesanti a 700 unità dispiegate. Includeva anche misure di verifica cruciali come scambi di dati, notifiche e ispezioni in loco che fornivano trasparenza tra le due superpotenze nucleari.
La Russia ha sospeso la sua partecipazione al NEW START nel febbraio 2023 in mezzo alle tensioni per la guerra in Ucraina, pur continuando a osservare i limiti numerici del trattato. Secondo le disposizioni dell'accordo, il trattato non poteva essere esteso oltre la sua data di scadenza di febbraio 2026. Il presidente Vladimir Putin ha offerto nel settembre 2025 di continuare a osservare i limiti fino a un anno se gli Stati Uniti avessero preso un impegno reciproco, ma Washington non ha risposto formalmente alla proposta.
Il presidente Donald Trump ha definito l'accordo scaduto un accordo mal negoziato in una dichiarazione sulla sua piattaforma Truth Social. Ha suggerito che invece di estendere il quadro esistente, gli esperti nucleari dovrebbero lavorare su un nuovo trattato migliorato e modernizzato. L'amministrazione non ha indicato se continuerà volontariamente ad aderire ai precedenti limiti sulle testate.
Gli Stati Uniti e la Russia insieme possiedono quasi il 90 per cento di tutte le armi nucleari a livello globale, con più di 10.500 testate combinate tra loro. L'arsenale nucleare della Cina conta attualmente circa 600 testate e sta crescendo più velocemente di quello di qualsiasi altra nazione, aggiungendo circa 100 nuove testate all'anno dal 2023. Gli esperti di controllo degli armamenti avvertono che senza limiti vincolanti, il rischio di una rinnovata corsa agli armamenti nucleari è aumentato sostanzialmente, anche se i vincoli finanziari dovuti alla guerra in Ucraina potrebbero limitare la capacità di espansione immediata della Russia.
Commenti