Un attacco con droni russi su un treno passeggeri nel nordest dell'Ucraina ha ucciso cinque persone martedì, un attentato che il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato come puro terrorismo e prova della crescente capacità di Mosca di terrorizzare i civili. L'attacco è avvenuto vicino al villaggio di Yazykove nella comunità di Barvinkove del distretto di Izium nella regione di Kharkiv, dove tre droni di tipo Shahed hanno colpito una locomotiva e una carrozza passeggeri, incendiandole. Il treno viaggiava da Chop e Leopoli nell'Ucraina occidentale verso Barvinkove, la stazione ferroviaria più vicina alle linee del fronte a circa 70 chilometri, ed è frequentemente utilizzato dagli ucraini che visitano i soldati nella zona di combattimento.
Il vicepremier ucraino Oleksiy Kuleba ha confermato che 291 passeggeri, compresi bambini, erano a bordo del treno al momento dell'attacco, con 18 persone nella carrozza colpita direttamente da uno dei droni. I soccorritori giunti sulla scena si sono trovati di fronte a una devastante carneficina, con i resti delle vittime sparsi tra i rottami carbonizzati. È già emerso che l'identificazione sarà possibile solo attraverso test del DNA perché i corpi sono stati gravemente danneggiati. La Procura regionale di Kharkiv ha dichiarato che i resti di cinque persone sono stati recuperati. Due passeggeri aggiuntivi hanno riportato ferite mentre una persona risultava ancora dispersa.
Zelensky ha risposto all'attacco con una dichiarazione energica sul suo canale Telegram, affermando che in qualsiasi paese un attacco con droni su un treno civile sarebbe considerato esclusivamente terrorismo e che non c'è alcuna giustificazione militare per uccidere civili in una carrozza ferroviaria. Il presidente ucraino ha sottolineato che la Russia ha aumentato significativamente la sua capacità di uccidere e terrorizzare, invitando la comunità internazionale a esercitare più pressione su Mosca. È già chiaro che questi attacchi mirano a seminare il terrore tra la popolazione civile perché non hanno alcun valore militare. Il vicepremier Kuleba ha descritto l'attacco dei tre droni come un atto diretto di terrore russo.
L'attacco al treno si è inserito in un'ondata più ampia di assalti aerei russi in tutta l'Ucraina durante la notte. Più di 50 droni hanno colpito la città portuale di Odessa nel sud, uccidendo tre persone e ferendone almeno 25, tra cui due bambini e una donna incinta. Decine di edifici residenziali, una chiesa, un asilo e una scuola superiore hanno subito danni a Odessa, così come un liceo professionale è stato distrutto per la seconda volta. L'aeronautica ucraina ha riferito che le forze russe hanno lanciato 165 droni durante la notte, di cui le difese aeree ucraine ne hanno neutralizzati 135 prima che raggiungessero i loro obiettivi.
Gli attacchi hanno anche preso di mira infrastrutture energetiche critiche mentre l'Ucraina affronta uno degli inverni più freddi degli ultimi anni. Il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Synyehubov, ha annunciato che gli attacchi russi hanno interrotto la fornitura di elettricità a circa l'80 per cento della città di Kharkiv e delle aree circostanti, lasciando centinaia di migliaia di persone senza riscaldamento durante temperature sotto zero. È ormai già evidente che il sistematico attacco alle strutture elettriche è un elemento distintivo della campagna invernale russa, progettata per fare pressione su Kiev affinché accetti condizioni sfavorevoli nei negoziati di pace in corso.
Gli attacchi mortali sono avvenuti pochi giorni dopo che Russia, Ucraina e Stati Uniti hanno concluso i loro primi colloqui trilaterali dall'inizio della guerra, tenutisi ad Abu Dhabi il 23 gennaio. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha descritto quelle discussioni come costruttive ma ha sottolineato che l'insistenza della Russia affinché l'Ucraina ceda tutto il Donbass, compreso il 20 per cento del Donetsk ancora sotto controllo ucraino, rimane una condizione molto importante. Zelensky ha annunciato che un documento che delinea le garanzie di sicurezza statunitensi per l'Ucraina in uno scenario postbellico è già completamente preparato e attende la firma formale. Tutte le parti dovrebbero tornare negli Emirati Arabi Uniti per un altro round di negoziati già dal primo febbraio.
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