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Seguro vince il ballottaggio presidenziale in Portogallo sconfiggendo l'ultradestra di Ventura

Pubblicato il 9 febbraio 2026 845 visualizzazioni

Il candidato socialista di centrosinistra Antonio Jose Seguro ha vinto domenica il ballottaggio delle elezioni presidenziali portoghesi con un netto 66,7 per cento dei voti, sconfiggendo il populista di estrema destra Andre Ventura del partito Chega, che ha ottenuto il 33,3 per cento. Il risultato, annunciato con il 99 per cento delle schede scrutinate, segna soltanto la seconda volta nella storia democratica del Portogallo dal 1974 che un'elezione presidenziale ha richiesto un secondo turno. Circa il 51 per cento degli 11 milioni di aventi diritto al voto nel Paese ha partecipato alla consultazione elettorale, un'affluenza già di per sé significativa considerata la tradizionale bassa partecipazione ai ballottaggi.

Seguro, 63 anni, diventa il primo presidente socialista del Portogallo in due decenni e l'ottavo capo di Stato dell'era democratica del Paese. Politico di lunga esperienza che ha già guidato il Partito Socialista dal 2011 al 2014 e ricoperto la carica di vicepremier tra il 2001 e il 2002, si è presentato durante tutta la campagna come una figura moderata impegnata nella cooperazione istituzionale. Nel suo discorso di vittoria, ha promesso lealtà al governo di minoranza di centrodestra attualmente al potere, affermando che non sarebbe mai stato un contropotere, bensì un presidente esigente, concentrato sull'ottenimento di soluzioni e risultati per il popolo portoghese.

Il primo turno di gennaio non aveva prodotto un vincitore definitivo, con Seguro in testa al 31,1 per cento e Ventura secondo al 23,5 per cento. Il candidato del Partito Socialdemocratico al governo, Luis Marques Mendes, aveva ottenuto appena l'11 per cento, piazzandosi quinto e mancando l'accesso al ballottaggio. Nel turno decisivo, i partiti politici tradizionali si sono schierati dietro Seguro per bloccare Ventura, la cui campagna mescolava retorica antisistema con messaggi anti-immigrazione, compresi cartelloni con lo slogan « Questo non è il Bangladesh » e la dichiarazione « Il Portogallo è nostro ». È stata una mobilitazione senza precedenti che ha coinvolto l'intero arco politico moderato, poiché la possibilità di una vittoria dell'estrema destra era percepita come una realtà concreta e preoccupante per la società portoghese.

Ventura, che ha fondato il partito Chega nel 2019 e lo ha trasformato nella più grande forza di opposizione in Parlamento, ha accettato il risultato con eleganza, congratulandosi con Seguro e augurandogli un eccellente mandato. Ha tuttavia insistito sul fatto che il suo movimento restava inarrestabile e ha predetto che Chega avrebbe presto governato il Paese. La sua campagna ha superato per la prima volta 1,5 milioni di voti, riflettendo la continua crescita del populismo di estrema destra in un Paese a lungo considerato resistente a tali forze nell'era post-dittatura. La società portoghese si trova così di fronte a una realtà politica profondamente mutata, in cui la capacità del populismo di attrarre consensi è già un fatto consolidato e difficilmente reversibile.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è congratulata con Seguro, sottolineando che la voce del Portogallo a favore dei valori europei condivisi restava forte. L'elezione è stata seguita con attenzione in tutta Europa come un test della spinta populista nel continente. Seguro succede al presidente uscente Marcelo Rebelo de Sousa e ricoprirà un mandato quinquennale in un ruolo prevalentemente cerimoniale, che però comporta poteri significativi, tra cui la facoltà di porre il veto alla legislazione e di sciogliere il Parlamento. Il Portogallo ha attraversato una notevole instabilità politica negli ultimi anni, con tre elezioni generali nell'arco di tre anni, e Seguro si è impegnato a utilizzare la sua posizione per promuovere stabilità e dialogo. È perciò evidente che la sfida più urgente per il nuovo presidente sarà quella di ricucire le divisioni che già attraversano la società portoghese, favorendo un clima di collaborazione e serenità istituzionale.

Fonti: NPR, Euronews, TRT World, ABC News

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