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Gli editori Sony e Warner citano Anthropic per l'addestramento IA

Pubblicato il 30 agosto 2026 0 visualizzazioni

Sony Music Publishing, Warner Chappell Music e vari editori collegati hanno citato in giudizio la società di intelligenza artificiale Anthropic davanti a un tribunale federale della California settentrionale. L'accusa è di avere acquisito e copiato illegalmente opere musicali protette per sviluppare i modelli Claude. La causa riguarda anche l'amministratore delegato Dario Amodei e il cofondatore Benjamin Mann. Anthropic però contesta le accuse e afferma che si difenderà con fermezza.

Il registro giudiziario conferma che gli editori hanno depositato il caso sul diritto d'autore il 28 agosto e hanno chiesto un processo con giuria. Secondo la denuncia, Anthropic ha già addestrato i sistemi con decine di migliaia di composizioni, perciò l'azione è più ampia di diverse cause musicali precedenti. Il documento indica opere celebri di più cataloghi, però le accuse non sono ancora state valutate in aula e non c'è alcuna decisione di responsabilità.

Secondo la denuncia, Anthropic avrebbe ottenuto materiali tramite grandi download torrent, raccolta di pagine web e scansione di libri cartacei acquistati. Gli editori sostengono che le raccolte di Library Genesis e Pirate Library Mirror contenessero libri con testi e spartiti. Affermano inoltre che Claude può riprodurre testi protetti nelle risposte e che le misure di sicurezza introdotte dalla società possono essere aggirate ripetendo le richieste.

La causa presenta quattro contestazioni: violazione diretta legata ai torrent, responsabilità contributiva di Amodei e Mann, violazione diretta di Anthropic e rimozione o modifica delle informazioni sulla gestione dei diritti. Gli editori chiedono fino a 150.000 dollari per ciascuna opera che ritengono violata intenzionalmente e fino a 25.000 dollari per ogni presunta alterazione, più la distruzione delle copie e un resoconto dei dati di addestramento. Sono richieste previste dalla legge, non risarcimenti già concessi.

Anthropic ha dichiarato a TechCrunch e Axios che non è d'accordo con le tesi degli editori e che si difenderà energicamente. La controversia è già parte di una realtà più vasta, poiché sviluppatori e titolari dei diritti cercano di capire come le norme esistenti si applichino all'acquisizione dei dati e ai risultati dell'IA generativa. I diritti musicali sono più complessi perché testi, composizioni e registrazioni possono avere proprietari e registrazioni differenti.

Il nuovo caso segue altre attività giudiziarie contro Anthropic promosse da editori, comprese quelle con Universal, Concord, BMG e Round Hill. Arriva inoltre dopo un accordo da 1,5 miliardi di dollari con autori per libri piratati; lì un giudice ha distinto tra addestramento potenzialmente lecito e acquisizione illecita delle fonti. Gli editori Sony e Warner chiedono così a una giuria di applicare il diritto d'autore ai loro cataloghi, mentre la risposta formale e i prossimi passaggi verranno stabiliti dal tribunale.

Fonti: U.S. District Court docket via Justia, Axios, TechCrunch, Music Business Worldwide

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