Torna alla home SpaceX e xAI si fondono nel più grande accordo della storia con una valutazione di 1,25 trilioni di dollari Economia

SpaceX e xAI si fondono nel più grande accordo della storia con una valutazione di 1,25 trilioni di dollari

Pubblicato il 5 febbraio 2026 943 visualizzazioni

Elon Musk ha unito la sua azienda di razzi SpaceX con la startup di intelligenza artificiale xAI in quella che è diventata la più grande fusione della storia aziendale, valutata l'incredibile cifra di 1,25 trilioni di dollari. L'accordo senza precedenti, annunciato questa settimana, posiziona l'entità combinata per quella che si prevede sarà una delle offerte pubbliche iniziali più attese nella storia dei mercati, con l'IPO provvisoriamente programmata per metà giugno in concomitanza con il compleanno di Musk e un allineamento planetario.

La fusione valuta SpaceX a 1 trilione di dollari e xAI a 250 miliardi di dollari secondo i documenti esaminati dai principali media finanziari. L'accordo è strutturato come uno scambio di azioni che convertirà ogni azione di xAI in 0,1433 azioni di SpaceX. I documenti mostrano le azioni xAI a 75,46 dollari e le azioni SpaceX a 526,59 dollari, con la società combinata che dovrebbe prezzare le sue azioni IPO a circa 527 dollari ciascuna.

Musk ha giustificato la straordinaria combinazione indicando quella che vede come l'inevitabile convergenza tra tecnologia spaziale e intelligenza artificiale. Ha dichiarato che l'IA basata nello spazio è ovviamente l'unico modo per scalare, aggiungendo che una delle ragioni principali della fusione era costruire meglio i data center orbitali. Secondo Musk, la sua stima per i prossimi due o tre anni è che il modo più economico per generare calcolo IA sarà nello spazio, prevedendo che le capacità sbloccate dai data center spaziali finanzieranno basi auto-crescenti sulla Luna, un'intera civiltà su Marte, e infine l'espansione nell'Universo.

Le valutazioni riflettono la straordinaria crescita che entrambe le aziende hanno sperimentato negli ultimi anni. SpaceX ha condotto una vendita di azioni secondaria l'anno scorso a una valutazione di 800 miliardi di dollari, mentre xAI ha raggiunto circa 230 miliardi di dollari a seguito di un round di finanziamento da 20 miliardi di dollari concluso all'inizio di quest'anno. La valutazione combinata eclissa i concorrenti sia nel settore spaziale che in quello dell'IA, con OpenAI valutata per ultima a 500 miliardi di dollari e Anthropic che ha firmato il mese scorso un term sheet per un round che la valutava a 350 miliardi di dollari.

L'entità fusa eredita le partecipazioni in bitcoin di SpaceX di circa 8.300 BTC, del valore di circa 650 milioni di dollari ai prezzi attuali. Questa sostanziale posizione in criptovaluta aggiunge un'altra dimensione a un'azienda che già copre razzi, satelliti, intelligenza artificiale, e ora asset blockchain. La combinazione crea un conglomerato tecnologico senza precedenti con capacità che vanno dal lancio di satelliti allo sviluppo di modelli di IA all'avanguardia.

Tuttavia, la fusione non è priva di controversie e potenziali ostacoli normativi. I dirigenti di entrambe le aziende non hanno risposto alle domande sulla necessità che l'accordo venga esaminato dal Comitato sugli Investimenti Esteri negli Stati Uniti, dati i significativi contratti governativi di SpaceX e le implicazioni per la sicurezza nazionale. Inoltre, xAI sta affrontando indagini normative in molteplici giurisdizioni internazionali dopo che i suoi strumenti di IA Grok avrebbero permesso agli utenti di generare contenuti inappropriati, sollevando interrogativi su come questi problemi potrebbero influenzare la reputazione e la posizione normativa dell'azienda combinata.

L'annuncio ha provocato onde d'urto sia nel settore tecnologico che in quello finanziario, con gli analisti che si sono affrettati a valutare le implicazioni di una combinazione così massiccia. L'accordo supera i precedenti detentori del record per la più grande fusione della storia e stabilisce Musk come l'architetto di un impero industriale che abbraccia trasporti, esplorazione spaziale, social media e intelligenza artificiale.

Fonti: CNBC, Bloomberg, Fortune, TechCrunch, CoinDesk

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